“Il partito della Rifondazione Comunista tiene a precisare che era presente alla manifestazione in difesa del S. Charles come un anno fa. Il declassamento del Pronto Soccorso a Punto di Primo intervento, nei fatti già realizzato un anno fa quando furono trasferiti a Sanremo Ortopedia, Chirurgia e Sub-intensiva con la conseguente scomparsa dell'attività chirurgica h24, rappresenta l'ennesimo taglio di servizi”: a comunicarlo è il segretario provinciale di Imperia del partito di Rifondazione Comunista Mariano Mij.
“A fronte di un irrealizzabile progetto di Nuovo Ospedale con Dea di 2° livello, lunghe liste di attesa nei PS e per visite o esami diagnostici, carenza di posti letto per acuti e per la riabilitazione al di sotto dei nuovi standard nazionali, la soppressione dei DH diagnostici trasformati in D Service a pagamento per le categorie non esenti, carente attività domiciliare per poca disponibilità di personale, questo è l'ennesimo attacco alla sanità pubblica – afferma Mij - Fermo restando che gravano sulla regione Liguria, e dunque anche sulla nostra ASL, i cospicui tagli nel finanziamento da parte del governo Monti, assistiamo ad un utilizzo non sempre razionale delle minori risorse: letti RSA e Hospice dati alle case di riposo private in convenzione quando gli stessi posti potevano essere reperiti nei tre presidi ospedalieri, stanziamento di 22 milioni di euro per la costruzione dei palasalute di Sanremo (a Baragallo) e di Imperia in via Acquarone che rischiano di diventare cattedrali nel deserto con doppioni di spesa per i costosi elettromedicali diagnostici che saranno sottoutilizzati per le ormai croniche carenze di personale. Dunque un invito a ristrutturare l'esistente senza tagliare ulteriormente i servizi già fortemente penalizzati nel nostro ponente ligure".