Un nostra lettrice, Sybilla67, ci ha scritto per fare una lunga riflessione sulla sanità dell’estremo ponente:
“Ho letto solo ora la email del Sig A.G. e noto con piacere che anche altre persone, in merito al totale abbandono dell’Ospedale di Bordighera, iniziano a citare le strutture francesi. Pur consapevole che il mio piccolo sfogo non sarà certo la chiave di volta della vicenda Ospedale di Bordighera, avverto le necessità di esprimere qualche riflessione a ‘voce alta’. Le scelte della Asl 1 imperiese sono definite inevitabili a causa delle note vicende nazionali (crisi economica, spending review) ma non dimentichiamo che sono decenni che pezzo per pezzo reparti del nosocomio bordigotto vengono eliminati. L'intento appare quindi quello di depotenziare una struttura per poi poter dire ‘visto che non ci sono gli estremi per chiamarlo ospedale... lo chiudiamo!’. Gli attuali indirizzi politici regionali, sulla scorta delle linee guida nazionali, hanno imposto la ridefinizione di parecchi piccoli ospedali regionali (Bordighera, Albenga ecc..) ma pare che nessuno dei legislatori regionali abbia pensato che i fruitori di codesti servizi statali sono ‘utenti con problemi di salute’ e quindi in condizioni fisiche fragili e bisognosi di assistenza specialistica al pari di chi abita vicino ai grandi ospedali liguri. Sul sito istituzionale dell'Asl 1 Imperiese , in albo pretorio, è pubblicata la Delibera n 534 del 25/08/2012 denominata ‘approvazione del documento attuativo’ a seguito della L.R. del 06/08/2012 e Delibera di Giunta Regione Liguria del 07/08/2012 n .1048. Scorrendo le 13 pagine che compongono il documento si arriva a pag. 5 ed è proprio lì che il Direttore Generale (in applicazione dei poteri straordinari a lui conferiti con L.R. 29/2012 art.19 ) illustra la riorganizzazione aziendale. Si legge della trasformazione del nostro ospedale in una struttura postacuzie, si narra ancora una volta dello smantellamento dei reparti e si motiva l'inevitabile scelta di chiudere il Pronto Soccorso e trasformarlo in Presidio di Primo Intervento h24. La frase che più mi lascia perplessa è: ‘l'intervento sopra descritto consentirà un migliore e più appropriato utilizzo delle risorse umane sia medico sia infermieristiche, Sopperendo in parte alle gravi carenze di queste figure professionali, e limitando al massimo l'utilizzo di prestazioni aggiuntive per il settore dell'emergenza’. Subito sotto ci sono gli accessi anno 2011 nei 3 Pronto Soccorso che giustificano la decisione grazie all'esposizione dei dati che evidenziano un effettivo minor numero di accessi nel nostro PS. Scusate il lungo cappello introduttivo ma... era necessario. Ecco le domande:
1) Siccome c'è poco personale sanitario e non se ne può assumere altro chiudiamo un PS, spostiamo i dipendenti , miglioriamo gli altri 2 PS e il bacino d'utenza del comprensorio ventimigliese va un pò dove vuole?
2) I 27.197 accessi a Bordighera sono pochi contro i 40.007 di Imperia, è ovvio quindi chiudere quello più fragile (e che non ha più reparti dopo il passaggio in pronto!). Ma 27.197 accessi sono persone e non numeri o no?
3) E' logico che a supporto di un PS devono esistere reparti sanitari appropriati, personale, sale operatorie sempre funzionanti ecc... e anche noi vogliamo la miglior assistenza in caso di bisogno, ma riusciremo ad arrivare in tempo nei 2 PS rimasti vista la viabilità attuale? (non sempre si accede in un pronto soccorso in ambulanza a sirene spiegate!) visto che spesso si accede ai PS con mezi propri;
4) La statistica presentata in delibera è proprio corretta ? Veramente solo 27.197 persone hanno avuto bisogno di sanità?
"Non è un segreto che molti del comprensorio ventimigliese già fruiscono dei servizi sanitari (anche in urgenza) francesi. L'ospedale di Mentone è molto più accessibile di quello sanremese e con le tessere europee ognuno di noi può beneficiare della sanità d'oltralpe! Pur sapendo che bisogna pagare di tasca propria qualcosa ai nosocomi francesi, siamo comunque relativamente più tranquilli visto che si arriva più rapidamente in ospedale a Mentone. Sul sito del Ministero Economia e Finanze è spiegato molto bene cos'è la tesserina blu chiamata TEAM ed è anche spiegato che quando qualcuno la usa all'estero le spese sanitarie sono a carico del tuo Stato. Le ASL sono informate di questi dati ? Quindi, in buona sostanza riflessione ed ampia riflessione. Perchè nelle motivazioni della Delibera non sono illustrate anche le spese sostenute per chi usa la tessera per farsi curare in Francia? Non è comunque un costo? Le fughe sanitarie non pesano sui bilanci? Utilizzo la solita ma vera frase: anche noi paghiamo le tasse per la sanità come gli altri ma per curarci dobbiamo scappare e regalare soldi ad altri Stati e penso... la Regione, la ASL lo sanno? Come mai si continua a non discutere che la gente in Francia a curarsi ci va , e la ASL già ora paga come un bancomat alla Francia le cure che non si riesce ad erogare a casa propria! Perchè se oggi scopro di essere iperteso e lo specialista mi richiede un eco addome totale per valutare la situazione ho la prenotazione a Maggio 2013? A Mentone... tra qualche giorno”.