Lunga analisi del sindaco di vallecrosia Armando Biasi in merito alla ormai imminente manifestazione in programma venerdì a favore dell'Ospedale Saint Charles, che rischia la chiusura.
"In queste ultime settimane sono aumentati gli interventi di molti esponenti politici, di segreterie di partito, del comitato Saint Charles con cui ognuno legittimamente prende posizioni sul tema della Salute Pubblica nell’estremo Ponente. Il tutto è stato determinato dalla manifestazione in programma per il giorno 7 Settembre, in cui si sono voluti predisporre due momenti di confronto e difesa dell’Ospedale Saint Charles. - spiega Biasi - Infatti il comitato Saint Charles in queste settimane si è impegnato per una raccolta firme di cittadini e turisti per sensibilizzare il direttore generale dott. Cotellessa sull’importanza del presidio Ospedaliero di Bordighera e sulla presenza di un pronto Soccorso degno di questo nome. Il giorno 7 Settembre hanno organizzato alle ore 17,00 una marcia di protesta che parte dall’ospedale, per raggiungere il cinema teatro Don Bosco, dove, alle ore 18,00, i Sindaci del ponente hanno promosso un momento di confronto e dibattito sulla situazione in cui versa la sanità Provinciale e nello specifico quella locale.
Onde evitare polemiche e strumentalizzazioni di parte, all’incontro previsto dalle ore 18,00 presso il cinema Teatro Don Bosco di Vallecrosia sono stati invitati tutti i consiglieri Regionali, i Parlamentari della Provincia di Imperia, Il direttore Generale Cotellessa, l’ordine dei Medici, i Sindacati, il comitato Saint Charles e tutte le persone che operano a stretto contatto con il comparto Ospedaliero.
Mi permetto - aggiunge il primo cittadino - di ricordare ai Consiglieri Regionali Scibilia e Scajola, che nei giorni scorsi hanno rilasciato interviste solo a favore della parte politica che rappresentano, di prendere esempio dai loro colleghi di Genova ed Alberga, che al di là degli schieramenti politici su scelte di vitale importanza per il territorio si sono presentati uniti in azioni per la tutela della salute pubblica dei cittadini. L’incontro del 7 Settembre è stato pensato ed organizzato con uno spirito non demagogicamente di parte per danneggiare la maggioranza in Regione ed avvantaggiarne la Minoranza, ma per valutare con elementi tangibili, ascoltando le esperienze dei medici, degli operatori del pronto Soccorso, dei responsabili delle varie assistenze di volontariato che operano quotidianamente in prima linea, quale sia lo stato reale della Sanità e quali siano le possibili proposte e soluzioni.
In questo appuntamento si parlerà prevalentemente dell’Ospedale Saint Charles e del suo Pronto Soccorso, ma credo che possano emergere delle criticità dell’intero progetto Sanitario in Provincia di Imperia, in quanto, lo ribadisco per l’ennesima volta, il rischio futuro è l’accorpamento dell’AS.L. 1 a quella Savonese come sta già accadendo con le Province. Troppi in questi anni hanno soltanto tutelato la loro posizione o il loro bacino elettorale, trascurando le conseguenze a cui ci stavano portando alcune logiche Genovesi. - prosegue - La recente approvazione di una legge dello Stato la cosiddetta “Spending Review”, in cui si stabiliscono dei parametri e coefficienti di spesa all’interno dell’Asl divisi per Provincia e per Regione, ha sancito e dimostrato, nel caso in cui qualcuno avesse dei dubbi, sul disequilibrio tra la nostra Provincia e il resto del territorio Regionale. La sensibilità di ogni Amministratore Pubblico alle iniziative che si organizzano su tematiche della Sanità, dovrebbero essere di quelle di attivarsi in ogni direzione e con ogni sforzo diplomatico per valutare quali siano le migliori soluzioni da condividere per il bene dei cittadini che amministra.
Nessuno vuole l’Ospedale sotto casa e non possiamo permetterci di spendere senza criterio il denaro pubblico, ma si vuole conoscere quali siano i progetti della Sanità Locale e Provinciale per i prossimi dieci o forse vent’anni, senza inutile spreco di parole spese senza cognizione di causa. Basta, essere considerati cittadini di serie B, per logiche opportunistiche di taluni soggetti che hanno approfittato delle loro posizioni di privilegio, se si ridimensiona il Pronto Soccorso declassandolo sistematicamente, voglio sapere, come possa reggere alle maggiori utenze il presidio di Sanremo che per esperienze personali, anche recent,i non riesce a reggere il carico di lavoro di ulteriori 60.000 abitanti del estremo Ponente.
Vorrei sapere se viene rispettata quotidianamente la convenzione tra il Comune di Bordighera e l’ASL nelle parti che riguardano gli impegni a mantenere attivo e garantire il corretto funzionamento dell’Ospedale, in caso contrario cosa bisogna fare, rescindere il contratto e pensare ad alcune alternative, che meglio garantiscano la salute dei malati. - chiosa Biasi - L’incontro del 7 Settembre deve servire ad ognuno di noi per capire meglio, dove sia realmente il problema e portare delle proposte da difendere insieme al di sopra delle logiche partitiche o faziose che alcuni amministratori ci vogliono imporre. Una volta preso atto della correttezza dell’impostazione del futuro progetto sanitario che garantisca di vivere con serenità e speranzosi di essere curati al meglio, saremo al fianco del Direttore Sanitario, dei Consiglieri Regionali e di tutti coloro che si saranno impegnati per l’obiettivo comune".