Politica - 05 settembre 2012, 16:02

Sanremo: Semeria (SNALC) scrive al Ministro Cancellieri per chiedere il commissariamento del Casinò

Durissime accuse quelle lanciate dal sindacalista agli organi di gestione della casa da gioco dell'azzardo matuziano.

Lorenzo Semeria

"Per assicurare una buona gestione e un futuro alla casa da gioco sia indispensabile il ritorno della gestione commissariale nominata dal Ministero dell'Interno".  

E' questa la principale richiesta formulata in fondo alla lunga lettera inviata da Lorenzo Semeria, segretario SNALC al Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, al prefetto Fiamma Spena ed al Procuratore regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti. Nella missiva il rappresentante del sindacato denuncia la situazione di crisi del Casinò di Sanremo, a suo dire dovuta alle scelte fatte dalle amministrazioni che si sono succedute alla direzione della casa da gioco.

Questo il testo della lettera inviata quest'oggi: "Il Casino Municipale di Sanremo è un patrimonio d’inestimabile valore. Nel corso della sua storia centenaria ha assicurato ingenti risorse finanziarie al Comune di Sanremo e agli altri Enti pubblici locali. Ha contribuito a finanziare il welfare cittadino e la realizzazione di opere pubbliche indispensabili al territorio. Ha dato lavoro e benessere a migliaia di famiglie e ha dato impulso allo sviluppo delle attività turistiche e commerciali. La gestione del Casino Municipale di Sanremo si è spesso, per gravi responsabilità amministrative e gestionali, discostata dai più elementari principi di buon governo aziendale.

Il Ministero dell’Interno ha dovuto più volte fare ricorso alla forma di gestione commissariale al fine di garantire la continuità dell’attività della casa da gioco, la trasparenza nella gestione, i rapporti di lavoro e la corresponsione di proventi al Comune di Sanremo e agli altri Enti pubblici locali. Le gestioni commissariali hanno ripristinato i principi di buona gestione, ampliato e riorganizzato le attività produttive, ottimizzato i costi, salvaguardato i rapporti di lavoro e assicurato maggiori proventi agli Enti pubblici locali. La Società Casinò S.p.A., a cui il Comune di Sanremo titolare della concessione all'esercizio del gioco d'azzardo ha affidato la gestione della casa da gioco, è stata costituita dal Comune di Sanremo (80% del capitale sociale) e dalla Provincia di Imperia (20% del capitale sociale) in rappresentanza degli altri 66 comuni.

È subentrata nel dicembre 2001 alla positiva gestione commissariale al fine di riorganizzare in modo più efficiente e più produttivo le attività aziendali e per mettere in atto nuovi progetti di crescita degli introiti di gioco. I dati contabili della Casinò S.p.A. degli ultimi anni evidenziano un grave squilibrio economico e finanziario in continuo peggioramento che sarà molto difficile sanare. La Società ha chiuso il bilancio 2011 con un passivo di € 2.485.536 e il conto economico del primo semestre del 2012 con un passivo di € 1.900.641. La Società, inoltre, ha trattenuto per sé (dal luglio 2011 al giugno 2012) € 15.301.461 di proventi di gioco di spettanza del Comune di Sanremo e così facendo si è resa, tra l'altro, responsabile della violazione di un preciso obbligo stabilito della convenzione che regola i rapporti tra la Casinò S.p.A. e il Comune di Sanremo.

Il debito di € 15.301.461 con il Comune di Sanremo continua a crescere in quanto la Casino S.p.A. continua a trattenere per sé i proventi di gioco di spettanza del Comune di Sanremo nonostante la convezione stabilisca, per tale violazione contrattuale, la decadenza della Società dalla gestione della casa da gioco. La causa dello squilibrio economico e finanziario della Società non è dovuta alla crisi economica e finanziaria o ai cambiamenti nel mercato del gioco ma principalmente al deficit di capacità gestionale del management della Casino S.p.A.

La Società non ha né una strategia né un progetto industriale per fermare la continua diminuzione degli introiti di gioco, per ridurre i costi gestionali, per riorganizzare le attività in modo più efficiente e più produttivo, per rendere più flessibile l'organizzazione del lavoro, per ammodernare le strutture, per migliorare la qualità dei servizi e per riqualificare gli investimenti promozionali. Il management non è autorevole. Le poche iniziative che ha messo in atto si sono rilevate costose e inefficaci a riorganizzare le attività aziendali e a riavviare la crescita. Le risorse umane sono mal impiegate e mal distribuite. Le politiche adottate per il reclutamento del personale e per gli avanzamenti di carriera dei dipendenti, lasciano ogni volta una scia di polemiche senza fine. Le risorse finanziarie sono mal gestite e non sempre per l'acquisto di beni o servizi vengono applicati i principi di trasparenza, efficienza ed economicità.

L'affidamento dei servizi a terzi non sempre avviene con l'espletamento di gare ad evidenza pubblica o con percorsi trasparenti. I costi di tali servizi sono elevati e ad ogni cambio di gestore la garanzia per la continuità lavorativa dei dipendenti viene messa in discussione. La Società aveva il compito di rafforzare la cultura d'impresa, dare un nuovo impulso allo sviluppo, eliminare gli sprechi, e invece si è trasformata in una entità fine a se stessa. Doveva essere una realtà gestionale aperta al contributo degli Enti locali della provincia di Imperia ed invece, a seguito delle continue ricapitalizzazioni per ripianare il deficit del bilancio della Società, il capitale sociale della Provincia d'Imperia si è ridotto allo 0,25% mentre il Comune di Sanremo detiene il 99,75%.

Era nata per dare maggiori proventi al Comune di Sanremo e agli altri Enti pubblici locali ed ora non solo non distribuisce più niente ma chiede continuamente ingenti risorse finanziarie al Comune di Sanremo (prima € 40.000.000, poi € 25.000.000, infine € 15.000.000) per l'attuazione di progetti che difficilmente avranno ricadute economiche positive. La Società, a quanto pare, ha dimenticato che la ragione per la quale il Comune di Sanremo è stato autorizzato a gestire il gioco d'azzardo è quella di procurare entrate nelle casse comunali da destinare alle opere pubbliche e al welfare e non viceversa. La Società si è dimostrata inidonea a gestire la casa da gioco; non rispetta la convenzione stipulata con il Comune di Sanremo; non è più in grado di assicurare l'equilibrio economico e finanziario, di garantire la continuità delle attività aziendali e i rapporti di lavoro. La Società è diventata il problema della casa da gioco. Il fallimento della Società potrebbe avvenire in qualsiasi momento.

Non esiste più alcuna ragione perché la Società continui a gestire la casa da gioco. I lavoratori hanno figli da mantenere e mutui da pagare non possono essere lasciati nell'angoscia di perdere il posto di lavoro. La Società, nell'interesse dell'Azienda, del Comune di Sanremo, degli altri Enti pubblici locali e dei lavoratori, dovrebbe essere estromessa immediatamente dalla gestione della casa da gioco. La casa da gioco ha notevoli punti di forza e può tornare a crescere. Può avere subito il conto economico in equilibrio senza ulteriori oneri finanziari per il Comune di Sanremo. Può produrre utili per il Comune di Sanremo e per gli altri Enti pubblici locali e può continuare a dare lavoro diretto e indotto a tantissime famiglie. Ha bisogno, però, di avere subito una vera gestione manageriale, nuovi dirigenti, nuovi quadri, nuove strategie, nuovi progetti e un nuovo passo.

La scrivente ritiene che per assicurare una buona gestione e un futuro alla casa da gioco sia indispensabile il ritorno della gestione commissariale nominata dal Ministero dell'Interno. La scrivente, per quanto sopra esposto e considerato, chiede gentilmente alle SS.VV. di voler prendere, nell’ambito dei Vostri poteri previsti dalla normativa sulle case da gioco, i provvedimenti necessari per estromettere la Società Casino S.p.A. dalla gestione della casa da gioco e di voler contestualmente nominare la gestione commissariale al fine di garantire la continuità dell’attività della casa da gioco, la trasparenza nella gestione, i rapporti di lavoro e la corresponsione di proventi al Comune di Sanremo e agli altri Enti pubblici locali. Alla gestione commissariale andrebbero conferiti tutti i poteri degli amministratori delle società, previsti dal codice civile. La casa da gioco potrebbe così avvalersi di una vera gestione efficace ed efficiente e potrebbe guardare il futuro con fiducia".

C.S.