Attualità - 27 agosto 2012, 11:19

Sanremo: richiesta di pagamenti per l'uso del 'Comunale', decisa reazione della 'Virtus'

"Non abbiamo mai ricevuto richieste di pagamento e, dalle riunioni fatte, non abbiamo mai saputo quanto 'dovevamo' al Comune".

Pronta reazione della Virtus Sanremo alla richiesta di pagamento del Comune matuziano per l’utilizzo dello stadio di corso Mazzini, per gli incontri di campionato e gli allenamenti della scorsa stagione, durante la quale la neonata società biancoazzurra, guidata dalla famiglia Moroni, ha disputato il torneo di Terza Categoria.

La Virtus Sanremo rimanda al mittente le richieste di pagamento, ma non perché non vuole ‘saldare’ i debiti con palazzo Bellevue ma, semplicemente, perché sostiene di non aver mai ricevuto una richiesta concreta: “Abbiamo fatto diverse riunioni con l’Assessore Berrino e l’Ing. Trucchi – dicono dalla Virtus – e, ai tempi si parlava di dare un ‘tot’ a partita o una ‘tantum’, ma non abbiamo mai firmato nulla. Abbiamo chiesto più volte il ‘dovuto’, ma non ci sono mai arrivate comunicazioni ufficiali”.

La Virtus interviene anche sui pagamenti fatti da altre società: “A noi risulta che la Matuziana ha pagato solo 200 euro e, prima ancora del loro pagamento, avevamo inviato una lettera al Comune per chiedere il totale dovuto da noi. Ma noi siamo sicuri che non c’è mai stata data risposta perché non ci sono cifre fatte, a suo tempo quando ci siamo riuniti. A tutt’oggi stiamo ancora aspettando di sapere quanto pagare per l’uso del ‘Comunale’. Tra l’altro – conclude la Virtus - il campo è stato utilizzato da noi e dalla Golden Sanremese e, a quanto ne sappiamo, la Carlin’s Boys è fuori totalmente da tutto questo discorso, visto che non ha mai usato il ‘Comunale’ ma solo Pian di Poma”.

Carlo Alessi