“Sono esterefatto della decisione presa dal Prof. Cotelessa sul Proto Soccorso di Bordighera". Lo dice il Sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola dopo aver appreso le decisioni dell'Asl 1.
"Soprattutto dopo che nella mattinata - prosegue - avevo esternato fiducia nella sua persona. Ma soprattutto mi sento preso in giro perché solo poche settimane fa, aveva dichiarato che se fosse stato lui a dover prendere una decisione, non avrebbe chiuso il Pronto Soccorso; mi sarei aspettato quanto meno un incontro in cui venissimo avvisati della nuova situazione; incontro che era stato richiesto da tutti i Sindaci del comprensorio ai primi di luglio e per il quale personalmente attendo ancora un riscontro. Ora mi si dirà che il Pronto non è stato chiuso ma solo trasformato: ma trasformalo a Punto di Primo intervento è come averlo chiuso o comunque, visto quanto accaduto, sarà il primo passo verso la chiusura. Sono amareggiato e arrabbiato prima con me stesso per aver accettato di attendere la fine dell’estate prima di avviare qualsiasi forma di sensibilizzazione e protesta come invece è avvenuto ad Albenga. E’ stata una decisione presa con altri miei colleghi Sindaci ed Amministratori che ho rispettato per correttezza, ma è stato un errore politico".
"Come è possibile - termina Gazzola - che il Pronto Soccorso di Sanremo, già con lunghi tempi di attesa, supporti anche quelli che giungeranno dall’estremo ponente. E non possiamo accettare la tesi 'della presa d’atto', che se qualcosa non funziona deve essere eliminata; i cittadini invece devono pretendere che venga 'migliorata', i residenti dell’estremo Ponente hanno il diritto di avere un Pronto Soccorso di eccellenza. O sono cittadini di serie B? Mi spiace leggere interventi che sostengono e giustificano questa tesi, in particolar modo se giungono da chi non amministra questo territorio, ormai da anni vessato con tagli. Non vorrei che l’estremo ponente, sia messo alla stregua della Provincia di Imperia con Genova A volte difendere il proprio orto di casa a discapito del vicino, non fa che indebolire anche il proprio territorio. Ora mi attendo quanto prima un incontro con la Direzione dell’ASL che spieghi le motivazioni e la 'ulteriore nuova strategia', ma con tutta l’intenzione di contrastare questa decisione”.