Al Direttore - 03 agosto 2012, 17:52

Prevenzione degli incendi: l'intervento del volontario Aib, Eugenio Adolfo

Un nostro lettore, Eugenio Adolfo, ci ha scritto per dire la sua sulla situazione relativa alla prevenzione degli incendi:

"In qualità di Volontario AIB e Referente Provinciale del Volontariato di Protezione Civile ed Antincendio Boschivo le scrivo per intervenire nel dibattitto inerente gli incendi boschivi che trova spazio in questi giorni sulle pagine di Sanremonews e per fare un po' di chiarezza. Alcuni volontari sono giustamente entrati nel discorso rispondendo a lettori attenti alla problematica degli incendi ma purtroppo mal informati sull'organizzazione del sistema regionale Antincendio Boschivo che, contrariamente a quanto possono vedere quotidianamente i cittadini, non è composto solo da Corpo Forestale, Vigili del Fuoco e Volontariato AIB. Il sistema è infatti composto anche da una serie di enti che vanno dallo Stato alla Regione ed infine alle Provincie ed ai Comuni, ciascuno con propri compiti dettati dalla vigente normativa nazionale e regionale. Mentre al Corpo Forestale dello Stato ai Vigili del Fuoco ed al Volontariato spetta, a ciascuno per quanto di competenza, la prevenzione intesa come monitoraggio attivo sul territorio nei periodi e nelle zone a maggior rischio incendi, agli altri enti e non dimentichiamolo anche ai cittadini spettano altri compiti. Ma andiamo per gradi:
- ai cittadini spetta senz'altro conoscere i rischi ai quali sono sottoposti e qualora siano minacciati dal rischio incendi devono imparare a proteggersi ad esempio astenendosi dal tenere comportamenti che possano causare incendi, tenendo puliti i fondi e le proprietà, crando una fascia priva di vegetazione attorno all'abitazione, segnalando immediatamente principi di focolai e collaborando con le forze dell'ordine per individuare chi con colpa o dolo innesca incendi;
- ai comuni per quanto concerne la prevenzione spetta informare i cittadini sui rischi ai quali sono sottoposti,effettuare interventi per mitigare il rischio di incendi di interfaccia (cioè evitare che gli incendi arrivino a minacciare le abitazioni) e dopo la soppressione delle Comunità Montane devono provvedere alla realizzazione e mantenimento di punti d'acqua per il rifornimento di elicotteri ed autobotti, viali tagliafuoco, mantenimento dei boschi. Altro adempimento che spetta ai comuni è il catasto delle aree percorse dal fuoco con conseguenti vincoli sulle aree bruciate. Ovviamente non entro nel merito dei tagli di di cui tutto il sistema risente in quanto non spetta a me farlo;
- al Volontariato AIB, in concorso e sotto il coordinamento del CFS, spetta pattugliare il territorio nei periodi e nelle zone a piu' alto rischio incendi al fine di avvistare tempestivamente i focolai, intervenire prontamente in caso di necessità e dissuadere i cittadini dall'adottare comportamenti che possano causare incendi".

"Entrare nel merito dell'organizzazione operativa del controllo del territorio - termina - non è opportuno in quanto divulgare al pubblico tali informazioni potrebbe inificiarne l'efficacia. I cittadini devono però sapere che quotidianamente vi sono volontari in tutte le zone della provincia impegnati nella prevenzione degli incendi boschivi unitamente al Corpo Forestale e agli altri attori del sistema. La campagna di prevenzione AIB viene pianificata seguendo le linee guida dettate dalla Regione e nonostante la riduzione dei fondi a disposizione ( oltre alla riduzione dei contributi nazionali e regionali quest'anno è venuto meno anche un contributo della provincia mirato proprio alla prevenzione) il volontariato riesce a garantire quest'anno la stessa disponibilità degli anni scorsi. Certo che i sacrifici sono enormi: se l'aspetto economico non cambierà avremo grosse difficoltà in futuro a mantenere l'attuale disponibilità operativa. Occorre che le istituzioni tutte investano di piu' nel settore dell'emergenza e della protezione civile; difendere i cittadini dai rischi ai quali sono sottoposti e soccorrerli adeguatamente in caso di emergenza (dall'incendio all'alluvione al terremoto) deve diventare una priorità. Per non essere frainteso con "protezione civile" non intendo ovviamente solo la componente del volontariato ma l'intero Sistema di Protezione Civile inteso come l'insieme degli enti preposti a fronteggiare emergnze.

Inutile sottolineare che i volontari prestano la propria opera gratuitamente, oltre a lavorare e ad avere una famiglia; dedicano il proprio tempo a favore degli altri, per la tutela della pubblica incolumità e la difesa dell'ambiente.

Concludo invitando tutti a segnalare tempestivamente un principio di incendio boschivo al 800807047, al 1515 o al 115. Qualora qualcuno fosse interessato a chiarimenti sul sistema regionale di antincendio boschivo puo' scaricare il Piano Regionale di Previsione, Prevenzione eLotta Attiva agli Incendi Boschivi dal sito www.agriligurianet.it seguendo il percorso Difesa dei Boschi - Incendi Boschivi".

Carlo Alessi