Al Direttore - 03 agosto 2012, 20:01

Imperia: stop delle serate musicali a Villa Grock, intervento del PD in Provincia

"Il gruppo del PD in Provincia apprende con sgomento dell'annullamento di alcune serate a Villa Grock e chiede all'Amministrazione che si rimuovano tutti gli ostacoli al loro ripristino. Durante le ultime sedute sul tema della gestione delle Ville della Provincia (sia in Commissione che in Consiglio), vi era stato l'unanime auspicio che tali strutture potessero diventare un patrimonio comune, auspicando anche la fruizione di questi spazi in modalità innovative".

Lo scrive il PD in Provincia che prosegue: "L’associazione 'We are for beat' aveva preso in affitto Villa Grock per alcuni eventi di grande interesse: dj set di livello internazionale, esposizioni di opere d’arte e soprattutto una fruizione intelligente di uno spazio pubblico sottoutilizzato. In seguito ad alcune (tra l’altro abbastanza timide) proteste, la Provincia, invece di risolvere i problemi presentatisi, ha ritenuto di non concedere più lo spazio se non a condizioni tali da snaturare completamente il progetto artistico. Dai giornali apprendiamo che la preoccupazione era che l'aspetto ludico fosse superiore all'aspetto culturale. Sarebbe troppo facile per noi dell'opposizione andare col comparatore di livello tra ludicometro e culturometro a controllare passate manifestazioni che non hanno avuto questi problemi e magari ben altro sostegno da parte degli enti pubblici. Ci preme invece sottolineare altri punti:
- è una concezione bigotta, pericolosa e antiquata quella che sottintende che per fare cultura si deve per forza annoiare

un luogo nato dalla fervida mente di un clown e per questo trasudante ironia e spensieratezza è un peccato si pensi di confinarlo a iniziative seriose;
- non si capisce perchè le feste di matrimonio o ricevimenti privati vadano bene, mentre feste pubbliche no;
- pensiamo sia un fine da perseguire che si decida di non utilizzare a fini collettivi e di socialità uno spazio che invece ha grandi potenzialità in tal fine".

"La musica elettronica - termina il PD - è riconosciuta universalmente cultura ormai da decenni ed è inoltre pacifico che diverse associazioni no profit - da piccolissime società sportive a grandi comitati festeggiamenti - autofinanzino le proprie attività in vario modo. Come gruppo consiliare del PD cercheremo di conoscere a pieno la situazione e siamo pertanto disponibile a sentire il parere e a ricevere il contributo di tutti, con la speranza che possano al più presto ripartire queste – e magari anche altre – serate che consentano di utilizzare in maniera creativa e gioiosa questo e altri spazi pubblici".

Carlo Alessi