Politica - 02 agosto 2012, 09:14

Sanremo: i problemi dell'Orchestra Sinfonica, duro attacco di SEL all'Amministrazione Zoccarato

"La Sinfonica di Sanremo è un’istituzione con una storia centenaria (nata nel 1905), fiore all’occhiello della nostra città. In questo momento, causa la crisi generale e la drastica diminuzione dei fondi erogati dall’Amministrazione Zoccarato, i suoi “lavoratori” musicisti, hanno dovuto accettare il cosiddetto contratto di solidarietà. Ciò significa che i maestri dell’Orchestra raggiungono al momento un salario di 1000 euro mensili, a seguito del taglio del 40% della loro normale retribuzione e in attesa del reintegro del 20% a carico dell’INPS. E’ bene che la cittadinanza lo sappia! Come si sa, la funzione primaria di un’Orchestra è quella di promuovere bellezza e gioia in chi l’ascolta e, stando nell’ambito delle arti e della cultura, parlare di profitto è molto opinabile. Tuttavia, oggi, per noi è il momento di domandarci: secondo noi l’Orchestra Sinfonica è un valore per la città? Se rispondiamo di sì, allora occorre trovare insieme un modo per darle ossigeno e permettere una continuità delle sue attività, oltre che, in primis, rispettare la dignità dei suoi lavoratori. E non succeda ancora che gli orchestrali siano pagati cifre umilianti per il loro lavoro durante il Festival… vergogna, vergogna e ancora vergogna per chi sta permettendo tutto ciò".

Lo scrive la direzione di SEL a Sanremo, che prosegue: "La questione 'Orchestra Sinfonica' ha vari snodi: il più cogente è quello della promozione, ovvero di trovare occasioni in cui suonare e, dunque, in cui essere remunerata per le performances, tenuto conto che i finanziatori pubblici della Sinfonica (Stato, Comune, Provincia, APT) hanno man mano assottigliato o chiuso i loro rubinetti. Tutto questo per SEL è da leggersi come scelta politica prima che economica, nel segno del disprezzo, in primo luogo da parte dell’amministrazione Zoccarato (che lo ha dichiarato in più occasioni) della cultura,  della sua mancanza di orizzonti progettuali e di valorizzazione delle realtà di eccellenza della nostra città. Oggi la Sinfonica sopravvive essenzialmente grazie al contributo del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) per circa il 50%; per l’altro 50% provvede il Comune di Sanremo: un tempo il contributo del Comune di Sanremo era anche oltre tre volte l’attuale. Tutte le forze in campo, tradizionali finanziatori dell’Orchestra, pare non vedano nell’Orchestra Sinfonica, entro la 'Città della canzone', una risorsa per la città, ma uno sfondo, pallido e indistinto, per il suo Festival. Non esiste un promotore direttamente responsabile di fare pubblicità all’Orchestra e trovare occasioni di lavoro per la stessa, occasioni che potrebbero divenire volano per un ritorno economico alla città stessa. Chi deve promuovere l’Orchestra? Un incarico così specifico non se lo prende il Sindaco. Non ha tale incarico l’Assessorato al Turismo né tanto meno il calderone di “Sanremo promotion” (che, però, riceve dal Comune direttamente €300.000,00 l’anno). Secondo noi, rispondere a questo snodo darebbe fiato all’Orchestra e porterebbe al tempo stesso in giro il nome di Sanremo nel mondo. Come mai a Sanremo per il Festival vengono produttori da più parti e mai nessun incaricato ha cercato dei contatti per ottenere lavoro per l’Orchestra e per la città? Il secondo snodo per noi sta nel superare una serie di logiche miopi e corporative della città. In cento anni di vita l’Orchestra non ha una sala prove, ma deve pagare un locale di un privato, il dott. Vacchino, per poter fare le prove. L’Orchestra è stata così snobbata da vedere diminuire i suoi elementi su basi puramente ragionieristiche (gli orchestrali che man mano vanno in pensione non vengono rimpiazzati) in una progressiva lenta agonia dell’istituzione stessa. Gli orchestrali hanno dovuto firmare il contratto di solidarietà per non chiudere e sono legati alle norme dello stesso, che limitano le possibilità per i musicisti di trovarsi del lavoro insieme, a gruppetti o come singoli. Ora questi lavoratori sono disponibili a suonare molti generi musicali per sopravvivere, ma per quanto tempo possono andare avanti nelle attuali condizioni?"

"Al momento - termina SEL - un eventuale risparmio di € 30.000,00 l’anno (se non si pagasse la sala per le prove) insieme al recupero degli interessi passivi bancari (€ 40.000,00 l’anno) potrebbero essere investiti in promozione dell’Orchestra, con qualità e lungimiranza. Non si è mai pensato che la 'città della canzone' potesse mettere il cuore del suo Assessorato al Turismo nell’Orchestra? I benefici che seguirebbero da una ripresa del turismo in città, sulla scia di una tradizione e vocazione della città stessa, andrebbero a tutti. Il Laboratorio sanremese di SEL si schiera a fianco dei lavoratori dell’Orchestra Sinfonica, considerando la stessa una risorsa, capace, con investimenti adeguati e con una seria politica di management, di attrarre risorse per la città e per l’intera collettività. Anche in Consiglio Regionale, SEL con il suo rappresentante Matteo Rossi, ha votato la mozione di sostegno all’Orchestra Sinfonica, finalizzata ad aumentare i contributi in favore della Fondazione stessa e per estendere la sua promozione sul piano nazionale e internazionale.

SEL intende sostenere la cultura come valore e come veicolo di aggregazione, arricchimento della collettività, promozione turistica".