Politica - 20 luglio 2012, 09:01

'Vallecrosia e dintorni' interviene sul Bilancio dopo gli aumenti annunciati sul nostro giornale

"Nell'intervento della maggioranza i nostri amministratori scrivono che è un bilancio di sopravvivenza più che politico, su questo noi abbiamo molti dubbi in quanto la scelta di applicare le aliquote Imu, Tarsu ed Irpef fra le più alte della provincia".

"Come movimento cittadino ci sembra giusto intervenire sulla questione bilancio della nostra Vallecrosia e ci troviamo d'accordo con il gruppo di opposizione, siamo convinti che chi amministra debba sempre fare gli interessi della comunità, soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo vivendo. Nell'intervento della maggioranza (cliccando QUI), i nostri amministratori scrivono che è un bilancio di sopravvivenza più che politico, su questo noi abbiamo molti dubbi in quanto la scelta di applicare le aliquote Imu, Tarsu ed Irpef fra le più alte della provincia crediamo che non sia sopravvivenza, si poteva decidere di abbassare le aliquote tagliando in altri settori visto che ci siamo autoproclamati città della famiglia, si poteva risparmiare sulle feste, sui fuochi, su alcuni lavori come la ristrutturazione dei giardini di via San Rocco che non era sicuramente prioritario".

Lo scrivono i coordinatori di 'Vallecrosia & dintorni', Alfonso Bruno e Federico Montessoro, che prosegue: "Si potevano risparmiare i soldi comunali, usati per fare quel famoso ponte in via Roma, che è un ponte ad uso esclusivo di una decina di famiglie, insomma le cose su cui risparmiare per non caricare ulteriormente sulle spalle dei cittadini e delle famiglie costi aggiuntivi a nostro avviso c'erano, ma purtroppo nella città della famiglia ancora una volta le famiglie non risultano prioritarie agli occhi dei nostri amministratori. Vorremmo intanto informare i nostri concittadini che è stato dimezzato dalla regione il contributo per i ragazzi disabili che lavorano con borse lavoro, da circa 100 euro degli anni scorsi si è passati a circa 50 euro quest'anno, per questo il nostro movimento propone a tutti i consiglieri della città della famiglia se fosse possibile rinunciare alla metà dei loro gettoni di presenza per andare ad integrare una parte di questo contributo tagliato dalla regione".

"Inoltre - terminano - notiamo che dopo molti e ripetuti interventi del nostro movimento l'amministrazione ha finalmente indetto una gara d'appalto per affittare i locali dell'asilo nido, anche se il nostro movimento si aspettava una gara per appaltare il servizio e non per affittare i locali con destinazione d'uso, apprezziamo lo sforzo dell'amministrazione; Sempre sulla questione asilo nido chiediamo ai nostri amministratori se i soldi che si sarebbero dovuti risparmiare dal non avere più il servizio, che più o meno sarebbero dovuti essere intorno ai 200.000 euro in quale settore sono stati investiti, ed ancora da questi soldi risparmiati è proprio impossibile tirare fuori circa trecento euro per integrare il contributo per i sei ragazzi che lavorano con borse lavoro?"