Al Direttore - 20 luglio 2012, 08:01

Sanremo: affidamento del campo di atletica a Pian di Poma, il parere di un tecnico della 'Foce'

"Pochi giorni or sono ho partecipato ad una riunione del consiglio direttivo dell’ASD Foce, aperto anche a atleti, genitori, tecnici e collaboratori, sulle proposte del Comune per la gestione del campo di atletica. Mentre il professor Bertellotti, in qualità di presidente, leggeva l’Avviso di manifestazione di interesse relativo alla concessione del servizio di gestione del complesso sportivo appena citato ho provato un lungo attimo di smarrimento".

Lo scrive Francesco Sarchi, un tecnico della Asd Foce, in relazione all'annoso probema della gestione del campo di atletica di Pian di Poma a Sanremo. "A quanto scritto - prosegue Sarchi - il 'fortunato' concessionario dovrebbe accollarsi, oltre che la gestione dell’impianto, anche 'l’esecuzione delle forniture e dei lavori necessari per completare e rendere funzionali le strutture e le relative pertinenze facenti parte del complesso immobiliare' (art. 3) nello specifico, come recita l’articolo 2: quattro spogliatoi per atleti con annessi servizi igienici e docce per un totale di 80 posti, due spogliatoi per giudici e istruttori, locale di pronto soccorso, antidoping, uffici, locali deposito e attrezzature tecniche e locali tecnici oltre a una palestra di 222 mq. e un locale ristoro di 132 mq., servizi igienici per spettatori localizzati in due diverse postazioni. Piuttosto impegnativo, anche perché come specifica il medesimo articolo,in maiuscolo grassetto e sottolineato, tutti i locali di cui sopra non sono arredati! Inoltre è evidenziato grassetto che 'è ipotizzabile il versamento da parte del soggetto affidatario di un canone annuo a favore dell’Amministrazione Comunale', il cui ammontare per ora non è ancora definito".

"Comunque appena ripreso dallo smarrimento - va avanti il tecnico matuziano - ho pensato ad un pesce d’aprile, ma l’abbigliamento dei presenti e il caldo soffocante mi hanno portato a scartare questa ipotesi e ho pensato che in fin dei conti se Totò pensava di poter vendere il Colosseo o la Fontana di Trevi ai turisti americani, qualcuno può anche pensare di poter concedere l’uso di un campo a queste condizioni. Intanto il professor Bertellotti era passato alla lettura della bozza di convenzione per la concessione provvisoria del servizio di gestione del complesso pista di atletica. Questo documento era inviato solo a noi e proponeva la gestione del campo, di due spogliatoi, due depositi materiali e un blocco di servizi igienici esterni, fintanto che non si fosse trovato l’analogo del turista americano. Il problema è che la convenzione di cui si parla chiede ad una società dilettantistica una fidejussione di ventimila euro, praticamente impone alla stessa di assumere personale in quanto 'il concessionario deve garantire a sua cura e a suo carico la presenza del personale con le capacità e le qualifiche professionali necessarie per un’ottimale conduzione dell’impianto secondo le vigenti norme di sicurezza in materia e per garantire il corretto esercizio della concessione' (art. 7) e anche 'garantire il sevizio di custodia dell’intero complesso per l’intero periodo di concessione' (art. 5). Come se adesso il tutto non fosse abbandonato a se stesso ma protetto da cavalli di frisia e reparti speciali. In virtù dell’articolo 12 il concessionario deve concedere, a titolo gratuito, l’utilizzo dell’impianto alle società sportive cittadine, a società diverse e a praticanti amatoriali e occasionali purché autorizzati dal Comune. Inoltre lo stesso articolo, dopo aver affermato che 'resta escluso l’utilizzo degli impianti per finalità diverse dalla pratica della specifica disciplina sportiva', si contraddice nel paragrafo successivo in cui l’ente pubblico si riserva la possibilità di usufruire del campo per 'avvenimenti di particolare rilevanza turistica e/o sportiva' ovviamente 'gratuitamente e senza onere accessorio alcuno'. In altre parole: tutti possono allenarsi sul campo, il Comune ci fa quello che vuole e l’ASD Foce paga e lavora per tutti!"

"A questo punto - termina Sarchi - ho iniziato a cercare la telecamera nascosta, lo specchio segreto, e mi sono reso conto che proprio al periodo della fortunata trasmissione di Nanni Loy risalgono le prime promesse e le prime delusioni circa un campo di atletica a Sanremo... nel frattempo siamo andati sulla Luna... allora io ero un bambino, leggevo Bradbury e sognavo il viaggio su Marte... adesso invece mi riporta a terra l’ultimo paragrafo dell’articolo 3. In sostanza dice che se non si trovasse l’analogo del turista americano la Foce si impegna sin d’ora a accettare una proroga 'sino alla stipulazione di una nuova convenzione'! Come avrebbe detto il grande Totò: 'Ma ci faccia il piacere!'"

Carlo Alessi