Politica - 17 luglio 2012, 15:37

Vallecrosia: Imu al 5 per mille prima casa e 10,6 per la seconda: Biasi e Perri “Bilancio poco politico ma di sopravvivenza”

Gli esponenti della maggioranza hanno contestualmente replicato alla lista Giordano Sindaco che ieri aveva mosso alcune critiche all’amministrazione in carica.

“Un bilancio poco politico ma di sopravvivenza”. Così il Sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi, e l’assessore al Bilancio, Fabio Perri definiscono la scelta di introdurre l’aliquota Imu sulla prima casa al 5 per mille, e sulla seconda abitazione al 10,6 per mille. Gli esponenti della maggioranza hanno contestualmente replicato alla lista Giordano Sindaco che ieri aveva mosso alcune critiche all’amministrazione in carica.

“Oggi i comuni italiani stanno subendo le vergognose scelte che lo Stato sta mettendo in atto per salvare un paese in recessione mettendo per d'altro canto le amministrazioni locali al palo” esordisce Biasi, che aggiunge:  "Una di queste scelte è l' introduzione dell'Imu cosi come proposta; i comuni diventano dei veri e propri esattori per conto dello stato, basti pensare continua l'assessore Fabio Perri, che il 50% , pari ad un ammontare di 1.150.000 dell'imposta sulla seconda casa o altre attivitá la incamera direttamente lo stato unitamente ad  una riduzione dei trasferimenti dallo stato al nostro comune di ben altri  660.000 euro, obbligando le amministrazioni locali a reperire le somme necessarie a coprire questi tagli, ai quali si sommano i tagli anche di Regione, Provincia e Casino per finanziare le attivitá di promozione turistica culturale e di conseguenza economica. Pertanto la scelta delle aliquote legate all'IMU, è stato oggetto di un approfondito studio e confronto con le indicazioni dell'ANCI e con i 16 sindaci del comprensorio al fine di poter riuscire ad offrire ad i cittadini quei minimi servizi necessari garantendo la copertura della spese corrente onde rischiare di giungere ad un dissesto di bilancio".

“Inoltre – gli fa eco Perri – non possiamo,  in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, tagliare quei servizi primari di assistenza nel sociale dove anche dalla regione i trasferimenti si sono ridotti sensibilmente. Per ridurre la tassazione bisogna ridurre la spesa e i servizi,  cosa dovremmo far scondo il gruppo Giordano? Chiudere i servizi sociali? Chiudere la mensa scolastica? Evitare le manutenzioni a scapito della sicurezza dei cittadini? Io penso che chiunque abiti in una cittá voglia essere tranquilli e gratificato di abitarci. Ecco perche siamo giunti a determinare le aliquote con il criterio principe di assicurare ai nostri cittadini che, visto che dovranno pagare, almeno e solo i minimi  servizi. Abbiamo pertanto, calcolato il giusto peso della tassazione ai cittadini,  privilegiando sicuramente la prima casa essendo il nido familiare dove la famiglia condivide la vita giornaliera applicando una aliquota inferiore di 1 punto percentuale alla vecchia ICI che era del 6 per mille e portare l'aliquota della seconda casa al 6,8 per mille per la parte comunale mentre lo stato si prelevail 3,8.  Con questa simulazione le casse comunali pertanto riceveranno un maggior gettito di circa 115.000 euro tali da poter permettere quegli interventi necessari alla manutenzione delle strade, viabilita garantendo la sicurezza,  molto importante per i cittadini.

L'amministrazione ha voluto inoltre mantenere gli stessi stanziamenti dell'anno precedente per i servizi sociali, alla luce anche delle numerose richieste di sostegno che oggi visto il particolare momento economico giungono al sindaco quotidianamente e che si cerca di poter risolvere. Per quanto concerne la TARSU, trattasi di una tassa che copre il costo del servizio quindi certo non siamo noi a determinare le aliquote. Infine conclude l'assesore Perri, non vogliamo certo vessare sui nostri cittadini,  ma bensi siamo sicuri della loro comprensione ed e per questo che oggi  non dobbiamo perdere di vista la politica del risparmio atta a poter sempre piu con le proprie forze offrire alla cittadidanza e non solo,  i servizi ed uno sviluppo economico che permetta nuovi investimenti”.

 

Renato Agalliu