Politica - 17 luglio 2012, 11:17

Imperia: situazione politica nella sinistra, la posizione di Pasquale Indulgenza

“Le ultime dichiarazioni del segretario provinciale del PD Faraldi sulle scelte della propria formazione ad Imperia hanno il pregio della chiarezza. Ma è spiacevole constatare che esse sono infarcite di affermazioni false e inaccettabili. Egli non può permettersi di affermare che il PD è stato ‘l'unica vera forza di opposizione’ nel Capoluogo. Tanto per cominciare, gli ricordiamo che il Gruppo del PD esordì nella nuova consiliatura, tre anni fa, astenendosi sul programma presentato dal neoletto Sindaco Strescino, giusto per dare - fu detto - un segnale di ‘apertura’. La battaglia cominciata nel 2005 sul porto ha visto sin dal'inizio un ruolo incisivo e determinante delle forze di Sinistra (PRC e Sinistra per Imperia) come è riconosciuto da tutti gli osservatoti attenti ed onesti e come ben potrebbe testimoniare, tra gli altri, l'ex capogruppo Verda, già candidato sindaco di una alleanza unitaria, che ha attivamente collaborato con noi”.

Lo dice Pasquale Indulgenza (Rifondazione Comunista) in relazione alla situazione politica nella sinistra ad Imperia. “Negli ultimi sette anni, prima con Sappa e poi con Strescino, in più occasioni, la presenza e l'azione delle forze di Sinistra presenti in Consiglio ha indotto il PD a ripensare propri orientamenti favorevoli a mitigare il contrasto con la politica delle Destre al governo e a condividere, invece, scelte di vera e coerente opposizione su pratiche importantissime, dall'urbanistica ai lavori pubblici, dall'edilizia alle partecipate, dai servizi sociali ai beni comuni. La stessa conclusione anticipata della consiliatura, con la caduta di Strescino, è stata ottenuta - tanto per essere chiari fino in fondo -, grazie alla perseveranza e alla fermezza dei Gruppi della Sinistra, che hanno battuto attendismi e diplomatismi. Faraldi individua in Fossati un ‘interlocutore’ per le intese che il PD ha in animo. Una manifestazione, la sua, discutibile sia sul piano della forma che su quello della sostanza. Per la forma, in quanto è cattiva e conosciuta politica il ridursi a nominare attori politici eleggendoli retoricamente a ‘singole personalità’. Per la sostanza, perché non c'è dirigente del PD che non abbia presente che Fossati rappresenta il FLI, che FLI localmente non ha nè forza autonoma nè appeal per competere in proprio e che la neonata ‘officina’ 'civica' (che non dovrebbe avere niente a che fare con alcun partito ma di cui Fossati stesso è presidente!!!) è un "contenitore" dai connotati estetici trasversali da riempire tirando dentro un po’ di categorie influenti e una quota del mondo delle professioni. Fossati è pienamente un uomo di Destra, come egli stesso non perde occasione di ricordare con autentica convinzione, già capogruppo del PdL e assessore con Sappa. Il PD si dichiara forza "non più di sinistra ma di centrosinistra", eppure si muove per allearsi con il finiano, ex AN Fossati!!! Davvero uno strano modo per far crescere nella società una progettualità di centrosinistra, quello di viaggiare spediti verso Destra, per di più volendo far credere che così si fa fronte contro "lo scajolismo"....

Ma Faraldi ha confrontato il  'manifesto politico' dell' "Officina" di Fossati con quello del "Laboratorio" di Strescino (con cui il PD non può "parlare"!), che nei passaggi principali sembrano fatti con lo stesso stampino, nell'impostazione e nel profluvio degli stessi generici termini usati per appellarsi astrattamente a nobili valori e a civiche virtù?”

“Comunque sia, ricordiamo al risoluto segretario del PD che solo qualche mese fa le cronache illustravano i quotidiani, feroci scontri tra Fossati e l'ex capogruppo piddino Zagarella, con questi che muoveva al primo critiche totali sul suo operato e sulle sue finalità. Delle due l'una: o quello cui abbiamo assistito era un 'gioco delle parti' per occupare la scena a fronte di intese già date in altre sedi, oppure il PD non ha fiducia in Zagarella e non condivide le sue iniziative. E' altresì sintomatico e assai inquietante, nel brutale ragionamento di Faraldi, che l'autodefinizione di forza ‘di centrosinistra’ non sia intesa a valorizzare la bontà e la fecondità di una sintesi che si ritiene di essersi impegnati a promuovere con la nascita del PD mettendo insieme esperienze e culture diverse, ma quale formula buona per giustificare politicisticamente nuove sintesi con l'UDC (di cui forse al solo PD non è nota la realtà costitutiva in provincia e i rapporti con i poteri forti!!) e addirittura con settori della Destra! Usi pure Faraldi un tono sprezzante e svalutante nei nostri confronti, definendoci espressioni di "estremismo" e "radicalismo", ma egli dovrà presto confrontarsi con le nostre proposte programmatiche e con le battaglie sociali che intraprenderemo nel territorio, ben sapendo che nella base del PD e nel suo elettorato ci sono sia tanti che dissentono dall'indirizzo ultramoderato e destrorso che sta prevalendo sia in campo nazionale che sul terreno locale, sia tanti che finora si sono nostalgicamente e per riflesso identitario illusi che il PD - malgrado le mutazioni da ‘Cosa’ occhettiana a PDS e a DS - continuasse ad 'incarnare' una sorta di continuità con il PCI, a suo tempo cancellato proprio dalla logica di distruggere una Sinistra vera e di massa nel Paese. Etichetti pure Faraldi le nostre forze come ‘residuali’; noi continueremo a lavorare per costruire percorsi per una vera unità a Sinistra, misurandoci con le questioni concrete e drammatiche che riguardano la vita delle persone e del territorio.  Probabilmente, egli non si rende conto che sono proprio certi atteggiamenti e certe politiche ad aver alimentato - tra malcontento e rabbia crescenti, nel pieno di una devastante crisi sociale e di rappresentanza - l'emersione e la crescita di quei movimenti tipo i "grillini", cui ora alquanto altezzosamente imputa di non essere stati presenti nel territorio al tempo della battaglia imperiese sul porto (che, di certo, non ha visto nè partecipi nè consenzienti coloro con cui oggi Faraldi si vuole alleare!). Ma ora che si squarciano i veli di molte ipocrisie e di mille equivoci, la situazione diventa estremamente stimolante per fare chiarezza sulle cose e cominciare per davvero la ricostruzione della Sinistra che manca nella nostra provincia”.