“Leggo allibito il comunicato con cui l’amministrazione Zoccarato bacchetta i partiti e i movimenti che hanno contestato l’appalto per il recupero dell’evasione Tarsu. Si dovrebbero vergognare! O sono bugiardi o sono incompetenti!” è quanto dichiara il capogruppo del Pd al comune di Sanremo Andrea Gorlero sulle dichiarazioni rilasciata da Palazzo Bellevue in merito alle modalità di recupero crediti (leggi qui).
“Cosa c’entra la manovra Monti – prosegue Gorlero - con la possibilità di affidare ad Amaie Spa il servizio che Zoccarato e soci, non solo l’ ufficio tributi, cui comunque hanno subito affibbiato ogni responsabilità, vogliono appaltare ai privati per la modica (si fa per dire!) cifra- peraltro presunta, magari per difetto- di un milione di euro l’anno? La norma Monti da loro citata effettivamente limita, comunque non proibisce in termini assoluti, l’affidamento in house dei “servizi pubblici locali”, cioè farmacie, mercati ecc., ovvero i servizi la cui remunerazione è pagata direttamente dai cittadini”.
Ma, secondo il capogruppo del Pd, nel caso in questione “non c’entra nulla perché la materia dell’accertamento e della riscossione dei tributi non è comunque un servizio pubblico locale ed è regolata da sue proprie normative, che consentono ai comuni di costituire società ad hoc (come nella vicina Imperia, dove pure non sono stati recentemente dei fulmini di guerra); quindi la norma Monti non c’entra” Peraltro, sostiene Gorlero: “l’appalto, pur prevedendo con nostra grande sorpresa, e su ciò andremo a fondo per capirne le ragioni, l’obbligo per l’appaltatore di iscrizione all’albo nazionale dei soggetti abilitati all’accertamento ed alla riscossione, non concerne affatto l’affidamento del relativo servizio (di accertamento e riscossione) che comporterebbe il trasferimento dal comune al privato della titolarità del servizio e quindi l’affidamento a quest’ultimo di funzioni pubbliche, bensì un supporto agli uffici comunali, che rimarrebbero titolari dell’attività di accertamento e riscossione; quindi si tratta di un mero appalto di servizi (al comune) e non un affidamento di pubblico servizio e pertanto la norma Monti c’entra sempre meno!”.
“E comunque – aggiunge - non c’è dubbio che una volta completato il processo di ristrutturazione di Amaie spa, su cui Zoccarato e soci sono in grande ritardo ma che è indispensabile alla luce delle questioni Ato relative alla gestione del ciclo integrato delle acque, la società nella sua nuova veste giuridica potrà, tra le altre attività, diventare anche ente strumentale del comune ed in quanto tale erogare nei suoi confronti ogni tipo di servizio, sia come servizio al comune sia come acquisizione della titolarità di funzioni oggi comunali, come nel caso dell’accertamento e riscossione dei tributi. Ma evidentemente questa amministrazione o non è in grado di pensare strategie di questo genere o preferisce facili scorciatoie sulle spalle dei cittadini. E io pago !!”.