Politica - 14 giugno 2012, 14:41

Sanremo: gestione acqua pubblica. Il Comune candida l'Amaie, Zoccarato “Tempo di scelte non di bandiere”

La proposta arriva a pochi giorni dalla sollecitazione del Cimap, Coordinamento imperiese per l'Acqua Pubblica, che proprio lunedì scorso aveva chiesto delucidazioni sulla posizione del comune matuziano ad un anno dal referendum

“Il comune di Sanremo, socio unico dell'Amaie mette a disposizione dell'Aato idrico imperiese, l'Amaie stessa, affinché possa essere individuata come unica azienda totalmente pubblica che possa gestire il futuro dell'acqua in provincia di Imperia” così, l'assessore con delega Gianni Berrino ha annunciato stamani la scelta dell'amministrazione Zoccarato di proporre l'azienda municipalizzata come candidata alla gestione del servizio idrico integrato in Provincia.

La proposta arriva a pochi giorni dalla sollecitazione del Cimap, Coordinamento imperiese per l'Acqua Pubblica, che proprio lunedì scorso insieme al sindaco di Taggia Vincenzo Genduso aveva chiesto davanti alla fontana 'Zampillo' delucidazioni sulla posizione del comune matuziano ad un anno dal referendum. Una risposta chiara, quella data questa mattina da parte dell'assessore Berrino, del sindaco Maurizio Zoccarato insieme ai consiglieri Marco Mauro e Luca Lombardi che passa ora quindi al vaglio delle parti, Comuni e assemblea dei Sindaci Aato (Autorità di Ambito Territoriale Ottimale Imperiese per il servizio idrico).

“Nel prossimo breve periodo l'Aato dovrà approvare il piano d'ambito aggiornato – ha dichiarato Berrino – In questo momento pare inopportuno costituire una nuova società totalmente pubblica che possa gestire l'Aaato, per questo il comune di Sanremo mette a disposizione l'Amaie, azienda totalmente pubblica e in oggi leader provinciale nel settore che distribuisce l'acqua con le sue condotte a due terzi della provincia”. Nella proposta dell'amministrazione c'è quindi la possibilità di creare una grande società in fusione con altre società pubbliche attualmente operati sul territorio al fine di gestire l'acqua pubblica: “E' chiaro che Amaie dovrà subire una lieve modificazione, se l'offerta sarà accettata, nella partecipazione societaria che dovrà rimanere in maggioranza al Comune – ha ribadito Berrino – ma potrà aprirsi a tutti quei comuni della provincia che ne vorranno fare parte per dare vita ad un'Amaie totalmente pubblica”.

Il progetto, hanno sottolineato, avrebbe già trovato l'approvazione da parte dello stesso presidente Amaie Gianni Rolando e, se preso in considerazione, dovrà seguire un percorso sia a livello comunale con l'approvazione in consiglio che a livello giuridico. “Secom e Amaie sono le aziende pubbliche in provincia più importanti per dimensioni e potenzialità e quella che potrebbe essere destinata sarebbe l'Amaie – ha aggiunto il sindaco Zoccarato – Questa è una nostra scelta amministrativa per dire che siamo qui a mettere disposizione la nostra azienda. Non è più il momento delle bandiere e degli striscioni ma delle azioni. Se poi ci sono altre idee noi siamo disponibili, ma proponiamo che l'Amaie sia la capofila. Non entriamo in competizione con Aiga e Amat perchè non sono aziende totalmente pubbliche”.

Di fatto, il comune sarebbe disposto ad una collaborazione con Secom in particolare per la parte della depurazione: “Siamo disposti a fare una fusione o collaborazione perchè Secom è all'avanguardia per la depurazione, gestisce bene le sottostazioni e ha una società con bilancio solido – ha chiosato Zoccarato – Questa è una delle scelte strutturali della Provincia, in primis l'acqua poi l'ambiente, settore nel quale l'assessore Balestra sta facendo un buon lavoro. Vogliamo scelte definitive ad inquinamento zero”.

Tra i tanti interrogativi affrontati anche le voci di un'eventuale privatizzazione di parte dell'Amaie, salvaguardia aziende e tariffe: “E' una necessità che in oggi non esiste – ha chiarito Berrino – se in futuro dovesse esserci per guadagno a fare entrare in parte un privato si staccherebbe il ramo elettrico da quello idrico”. Poi sulla salvaguardia delle aziende esistenti “Si troveranno degli accordi, noi dobbiamo cercare di tutelare tutti senza feriti né morti – ha aggiunto Zoccarato - Quello che conta è solo una cosa: che la gente deve avere lo stesso servizio con tariffe uguali o inferiori. Poi alla gente che sia Aiga o Amaie.. non dobbiamo creare presupposti per licenziare persone”.

 

Silvia Iuliano