Politica - 14 giugno 2012, 15:50

Sanremo: Donzella sul Casinò “Servono scelte serie, non si può fare la danza della pioggia o rivolgersi a Manitu”

Duro attacco del consigliere comunale d'opposizione Massimo Donzella sul tema del casinò. “A maggio il casinò di Campione ha incassato il doppio del nostro, e quello di Venezia addirittura il triplo” ha detto.

Massimo Donzella

“Sono necessarie scelte serie e concrete, non si può fare la danza della pioggia o rivolgersi a Manitu”. Non le manda a dire il consigliere comunale Massimo Donzella sul delicato tema del casinò. L'esponente d'opposizione interviene così dopo il recente consiglio comunale che ha approvato la modifica della convenzione tra la casino spa ed il Comune, per ottenere l'equilibrio della società.

“Serve ben altro – prosegue - A maggio il casinò di Sanremo ha incassato 3,6 milioni, Campione ne ha introitati 7 quindi il doppio e Venezia con 10,5 addirittura il triplo. Questi rapporti da un punto di vista storico non ci sono mai stati. Uno incassa il doppio e l'altro il triplo. Questo perchè hanno investito sulla casa da gioco. Saint Vincenti, che invece non li aveva fatti, sta ora investendo 80 milioni di euro”.

“La spa non ha libertà di movimento e in questi tre anni la casa da gioco è stata gestita dal Comune – incalza Donzella - Ci ricordiamo tutti il via vai in Comune degli amministratori. Io ho fatto sette anni l'assessore al casinò e solo una volta ho convocato l'amministratore. Il socio infatti ha le scansioni delle assemblee, in cui può dire la sua, ma non deve andare ad influire direttamente sulla gestione. Altrimenti la responsabilità di come vanno le cose non è tutta del cda, anzi. Per me il presidente Di Meco ha sbagliato ad accettare la carica, perchè in giunta uno ha avuto più coperture li invece si è uomini soli”.

“Ritengo che l'elemento qualificante del piano di impresa sia investire nell'on line – prosegue – bisogna poi andare al di fuori della casa da gioco, come Campione, per andare a prendere flussi turistici. Quest'anno, guardando i numeri, ci sono già state tre diverse previsioni di incassi. Senza proposte, il casinò è una scatola vuota”.

Federico Marchi