Un tavolo di concertazione o, vista la drammatica situazione economica, un ‘tavolo di crisi’ come è stato coniato da alcuni responsabili delle categorie del commercio. Questa la decisione scaturita al termine della riunione convocata questa mattina, nel suo ufficio, dal Sindaco Zoccarato, con tutti i rappresentanti del commercio e del turismo matuziano, allarmati dall’aliquota decisa dalla Giunta per l’Imu (10,6 per mille).
Una riunione durata circa un’ora e mezza, durante la quale è stato chiesto espressamente al Sindaco di tornare sui suoi passi, per evitare che le aziende debbano rischiare, in alcuni casi, il fallimento. Walter Vacchino, in rappresentanza delle associazioni che si occupano di spettacolo ha chiesto tempo, anche in funzione delle scelte di Governo nel 2013: “Dobbiamo trovare una concertazione – ha detto – perché ci sono aziende già al collasso. Dobbiamo renderci conto che la crisi e reale e dobbiamo evitare un aggravio sulle spalle degli imprenditori. Ci sarebbe addirittura bisogno di un confronto costante con le istituzioni e bisognerebbe ridurre i costi della pubblica amministrazione”. Pronta la replica in merito di Zoccarato: “Lo abbiamo fatto e lo stiamo tutt’ora facendo!”. Vacchino ha poi proseguito: “Questo deve essere un tavolo di crisi per supportare l’Amministrazione. Ci sono tanti punti da verificare come l’Imu del Casino, ma anche il costo rifiuti, nettamente superiore a Cuneo e Savona.
Sandro Bocchio (Confindustria) non è da meno: “I problemi ci sono e li hanno tutti i comuni. Con la situazione creata dal patto di stabiltà non si va lontano ed anche Monti lo ha capito. Da anni parliamo del piano delle alienazioni ed è questa la strada giusta per mettere a posto le spese, così come la razionalizzazione di alcuni ‘carrozzoni’, anche se alcuni esponenti dell’opposizione so che non sono d’accordo. Non dimentichiamoci che in provincia abbiamo le rendite catastali più alte di tutta Italia!” Andrea Di Baldassarre, vice Presidente di Confcommercio punta il dito sulle dichiarazioni del Sindaco, in relazione al possibile spostamento del Festival in Valle Armea: “Non dobbiamo creare allarmismi ed il Festival va tenuto in centro”.
Il Sindaco ha risposto ai vari interventi evidenziando che la situazione economica è nota a tutti lui compreso: “Sono imprenditore anch’io ed anch’io a fine mese devo pagare gli stipendi. Deve essere chiaro che la situazione provinciale è disastrosa. Se avessimo fatto quanto diceva l'opposizione in relazione al ‘patto di stabilità’, non ci sarebbero più stati appalti in città e, l’anno prossimo, Sanremo sarà l’unico comune ‘appaltante’, visto che il ‘patto’ dovrà essere seguito anche dai comuni più piccoli. Non ci divertiamo di certo a fare alienazioni, ma servono per superare questi anni di difficoltà. Chiedo a tutti voi – rivolgendosi alle categorie – di fare fronte comune sulle battaglie per il futuro della città. Sul tribunale, ad esempio, dobbiamo essere uniti, così come l’università. Non dimentichiamo che abbiamo sempre vissuto in mezzo ai privilegi. La coperta e corta, lo sappiamo. La nostra città, sempre tra i 50 ed i 70mila abitanti, ha vissuto economicamente come una città da 300mila. Il percorso è obbligato e dobbiamo restare nel ‘patto’. Lo dico chiaramente, qui se arriva un commissario è una disgrazia. Siamo una provincia ‘commissariata’ e politicamente siamo lontani da Roma. E nei prossimi anni non arriverà nulla. Quando noi facciamo il bilancio lo facciamo per il bene del comune”.
Anche l’Assessore Maggio è intervenuto sulla linea del Sindaco: “Il bilancio e difficile, anche perché mancano i soldi dallo Stato e dal Casinò. Abbiamo mantenuto i servizi e sfidiamo le Amministrazioni passate a fare meglio” Rivolgendosi alle catogorie: “Pensate all’Imu come ‘una tantum’ e se ne sono accorti anche a Roma. Le cose dovranno cambiare.
Dopo aver evidenziato l’indetraibilità dell’Imu, Igor Varnero (Federalbrghi) ha chiesto un controllo massiccio sulle cosiddette ‘false’ prime case, come fatto a Santa Margherita Ligure nel 2010. Pronta la risposta di Zoccarato: “I controlli ci sono già e proseguiranno. Nel Bilancio redatto, infatti, abbiamo già messo 500mila euro. Noi, però, dobbiamo difendere tutta la città e non una sola categoria. Comunque sono certo che ci sarà un ‘dietro front’ dal Governo. Se la situazione e questa però colpa e nostra, di tutti noi. Comunque, a livello nazionale si sono allungati i tempi e quindi possiamo parlarne. Ci sono diverse linee di pensiero e chi vorrebbe aumentare l’aliquota sulla prima cassa. Io non sono d’accordo, tenuto conto che c’è tanta gente che fatica ad arrivare a fine mese. Per quanto riguarda le società ed il Comune, al momento si può solo intervenire sul Casinò, dopo aver portato in attivo Amaie e Sanremo Promotion. Giuseppe Di Meco ha tagliato dove poteva”.
Zoccarato, prima di chiudere la riunione, fa poi un passaggio importante e significativo, dal punto di vista politico: “Noi vogliamo fare un bilancio vero e non drogato. Noi vogliamo vendere le quote dell’autofiori ma, su questo aveva ragione Claudio Borea, quando diceva che ci sono dei poteri forti della vecchia politica che vogliono mantenere le poltrone”. Alla fine della riunione le parti si sono date appuntamento ai primi giorni della prossima settimana. Il Sindaco, però, ha chiesto alle categorie di portare dei tecnici, in modo da poter farli discutere insieme ai tecnici del Comune ed all’Assessore competente.
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