Imperia Golfo Dianese - 14 giugno 2012, 11:59

Imperia: "Comune, Palazzetto dello Sport e Biblioteca civica perdono i pezzi", replica di Luisella Ferro

Il fatto che abbia risposto in deroga al Suo costume abituale è comunque un segnale importante e ciò Le fa merito

 

Replica di una nostra lettrice, Luisella Ferro, all'intervento del giornalista Gabriele Piccardo in seguito ad un articolo da lui pubblicato (leggi qui).

“Gentile Direttore, La ringrazio sentitamente per aver pubblicato la mia replica all’articolo del Vostro giornalista pubblicista Piccardo il quale, per l’ennesima volta, con la sua risposta, dimostra di essere fazioso e partigiano. Nel  primo articolo Piccardo esordisce con l’affermazione: “Gli edifici del Comune vanno di pari passo con la situazione politica, economica ed amministrativa della città, perdono i pezzi”. Bene: a mio parere l’analogia fra “i pezzi del Comune e quelli dell’Amministrazione” è inopportuna  quanto faziosa poiché implicitamente dicono al lettore: “Guardate, i lavori della precedente amministrazione sono stati fatti male e adesso le opere scendono come il “sistema”.  Non è così. Le opere ci sono e sono bellissime. Si tratta di mantenerle in ordine costante prima che arrivino a cadere e ciò sarà un aspetto da considerare per chiunque andrà a ricoprire incarichi amministrativi!! Lo stesso Piccardo continua affermando: “Passi il Palazzo Comunale dal quale, ancora negli ultimi mesi, sono caduti pezzi di cornicione ma quello che sorprende sono: Palazzetto dello sport…..e la nuova Biblioteca civica……Dopo soli tre anni dal termine dei lavori le strutture necessitano già di interventi per eliminazione di situazioni di rischio di caduta dall’alto. I lavori sono stati appaltati alla ditta Mesiano Roberto al costo di 1887,60 iva inclusa. Forse un maggior controllo sulle opere realizzate con i soldi pubblici non guasterebbe”. Chi legge pensa che queste opere stiano realmente venendo giù  e potrebbe sembrar vero se, a tale affermazione, avesse accostato una cifra significativa ma, dal momento che vengono da lui indicati importi ben al di sotto di ciò che si possa ragionevolmente considerare tale  in caso di grave caduta di pezzi (1888 euro circa per tre strutture!), permette che mi venga da ridere e mi porti realmente a pensare che sia Lui il vero deluso a non essere stato accettato per la campagna elettorale del 2009 proprio sul carro del PDL? Mi critica laddove, come mamma, ho elogiato  il Palazzetto perché permette a mia figlia e ad altre bambine di praticare uno sport particolare che richiede ampi spazi. E allora? Non è forse vero che nel Palazzetto ci troviamo tutti benissimo e ne siamo contenti? Averne strutture così. È meglio la Palestra Maggi, dove negli spogliatoi ci mancano solo i topi? Carissimo Gabriele, non sono tenuta a leggere la determina dirigenziale tantomeno qualsiasi altra poiché non ricopro alcun ruolo amministrativo o politico; lo farò sicuramente quando sarà il momento.  In quanto al mio incarico di delegata La ringrazio per averne riconosciuto l’importanza. Mi sarebbe piaciuto fare molto di più. Purtroppo non mi è stata data la possibilità proprio dalla persona che Lei adesso sta difendendo. Perché presta il fianco a scapito della sua professionalità? Il fatto che abbia risposto in deroga al Suo costume abituale è comunque un segnale importante e ciò Le fa merito anche se in questo contesto lo fa solo per attaccare una cittadina qualunque che ha espresso un giudizio difforme dal Suo. La saluto cordialmente e le auguro di tutto cuore di diventare un giornalista professionista”.

 

Direttore