Attualità - 31 maggio 2012, 12:58

Triora: gli alunni della pluriclasse unica 'P.F.Ferraironi' invitati a Fabriano (An) presso il Teatro Gentile

Gli studenti sono stati convocati per ritirare un premio inerente la realizzazione di un loro lavoro scolastico

Gli alunni della Pluriclasse unica 'P.F.Ferraironi' di Triora la scuola più piccola dell’Istituto Comprensivo di Taggia sono stati invitati alla manifestazione conclusiva della XVI Rassegna Nazionale di Poesia e Narrativa 'Anna Malfaiera' a Fabriano (An) presso il Teatro Gentile, per ritirare un premio relativo alla realizzazione di un loro lavoro scolastico.

Gli alunni hanno, infatti,  inventato una storia intitolata 'Michè... la formica triorese e l'economia del futuro' che è stata segnalata dalla giuria e inserita in un volume pubblicato per l'occasione, di cui riceveranno una copia ciascuno. La Dirigente Scolastica reggente dott.ssa Daniela Siffredi si è congratulata con gli alunni per il lavoro svolto che ancora una volta ha contribuito a trasmettere una bella immagine dell'Istituto Comprensivo di Taggia.

Non è infatti la prima volta che gli alunni che frequentano la scuola primaria nel piccolo plesso montano si segnalano per la qualità del loro impegno. Nel settembre del 2011 rappresentarono, con la loro maestra Gianna Ozenda e la vice preside Valeria Lanteri, la scuola imperiese alla cerimonia ufficiale di apertura dell’anno scolastico a Roma. Nello stesso anno si aggiudicarono un concorso bandito dalla Cassa di risparmio di Genova ed Imperia. Per la qualità del’impegno di alunni e di insegnanti il dirigente scolastico dott. Rosario Michero, prima di andare in pensione fece avere alla scuola una lavagna multimediale. “E’ un giusto riconoscimento – disse allora – in quanto il merito scolastico è la chiave di volta per uscire dalla recessione politica, economica e morale del Paese. L’impegno ovunque esso sia deve essere premiato. E con la lavagna multimediale questi alunni di Triora potranno incontrarsi con il mondo, ben al di là di quelle magnifiche montagne che vedono dalle finestre della loro piccola, ma preziosa scuola”.

Carlo Michero