Eventi - 15 maggio 2012, 14:16

Sanremo: “Arresto cardiaco”, il 18 maggio al Palafiori medici e cittadinanza a confronto

L'incontro, voluto dal Direttore del Dipartimento Emergenza Dott. Stefano Ferlito, intende sensibilizzare cittadini , mondo dello sport, delle scuole e del volontariato attraverso l'intervento di specialisti, simulazioni e testimonianze dirette.

Da sinistra: Roberto Mureddu, Riccardo Borea, Stefano Ferlito, Giorgio Ardizzone

Bastano pochi secondi per salvare una vita umana in caso di arresto cardiaco. Un tempo cruciale e fondamentale in attesa dell'arrivo dei soccorsi che chiunque può trovarsi a dover 'gestire'. Per questo, il Dipartimento di Emergenza dell'Asl 1 imperiese organizza il 18 maggio alle 17 al Palafiori di Sanremo un incontro informativo aperto alla cittadinanza.

“Arresto cardiaco. Il defibrillatore scende in campo..e non solo!” è infatti questo il titolo scelto per l'importante iniziativa, presentata questa mattina presso la centrale operativa del 118 di Bussana, e voluta dal Direttore del Dipartimento Emergenza Dott. Stefano Ferlito per sensibilizzare cittadini , mondo dello sport, delle scuole e del volontariato. “Con quello successo recentemente nel mondo dello sport e per quanto accade nella vita di tutti i giorni abbiamo pensato di fare un punto della situazione con i cittadini – ha spiegato il dott. Stefano Ferlito – L'obiettivo di queste due ore da parte del mondo specialistico dell'emergenza è quello di parlare con le persone per far capire cosa fare e in quale momento in caso di arresto cardiaco. Non servono supereroi per fare queste cose, ma basta l'aiuto di un cittadino qualsiasi, dei “laici” come dice la legge del 2001”.

L'obiettivo di specialisti, dal medico del 118 al cardiologo, dal rianimatore al pediatra, con testimonianze dirette, simulazioni e video sarà infatti quello di far comprendere l'importanza del collegamento tra chi assiste il paziente e le indicazioni fornite dall'operatore del 118 al telefono nel periodo che precede l'arrivo dei soccorsi. Non basta infatti che sia presente un defibrillatore, se poi chi deve intervenire non sa cosa fare. “Sarà un pomeriggio pratico con il contributo del pubblico – ha aggiunto Ferlito – con telefonate reali da parte di cittadini che sono stati guidati nelle prime fasi del soccorso. Ci sarà una simulazione di un evento di emergenza con una telefonata diretta in centrale. Se non partiamo dal primo anello che è il riconoscimento dell'arresto e la chiamata al 118 non si fa più nulla”.

Sono 26 i defibrillatori presenti nella provincia di Imperia con numero maggiore a Sanremo, allocati in posti pubblici con referenti controllati. Ma, oltre il 50% dei casi, potrebbe andare a buon fine con l'intervento decisivo nei primi secondi dall'arresto cardiaco da parte di chi si trova in quel momento ad assistere il paziente. “E' importante la formazione per arrivare al maggior numero delle persone – ha aggiunto il Resp. Pediatria d'Urgenza, Dott. Riccardo Borea – La Asl fa da anni dei corsi”. Sono infatti oltre 1500 i volontari formati negli ultimi anni ma questo non basta, specie nel mondo sportivo e scolastico occorrerebbe più formazione. “La rete di defibrillatori con persone che apportano un primo aiuto con un massaggio cardiopolmonare è fondamentale per prolungare i tempi di intervento” ha aggiunto il Dott. Roberto Mureddu del Reparto di Aritmologia clinica e Interventistica dell'Ospedale di Imperia.

Files:
 locandina cardiaco 118 (700 kB)

Silvia Iuliano