Politica - 02 maggio 2012, 10:32

Sanremo: crisi della casa da gioco. Semeria (Snalc), “Sindaco chieda ritorno gestione commissariale”

E' quanto afferma il segretario dello Snalc (Sindacato Nazionale Autonomo dei Lavoratori delle Case da Gioco) della sezione di Sanremo Lorenzo Semeria

“La diminuzione degli introiti di gioco di 4.760.000 euro, registrata nei primi quattro mesi di questo anno rispetto allo stesso periodo del 2011, indica chiaramente che il management della Casino S.p.A. non solo non è più in grado di assicurare una prospettiva di crescita ma neanche di preservare l'equilibrio economico e finanziario dell'Azienda, la continuità dell'attività lavorativa e i posti di lavoro”. E' quanto afferma il segretario dello Snalc (Sindacato Nazionale Autonomo dei Lavoratori delle Case da Gioco) della sezione di Sanremo Lorenzo Semeria.

Secondo il segretario infatti “I dati degli incassi e dei costi descrivono, purtroppo, molto bene la drammatica situazione economica e finanziaria in cui è stata cacciata la casa da gioco principalmente dalla mala gestione. Essi dimostrano in primo luogo che la Casino S.p.A. ha fallito la missione per la quale era stata costituita e in secondo luogo che se non viene estromessa dalla gestione della casa da gioco in tempi brevi il suo fallimento legale è inevitabile. Il fallimento legale della Casino S.p.A. sarebbe un atto di irresponsabilità amministrativa e gestionale gravissimo che avrebbe ripercussioni pesanti sull'azienda, sulle attività economiche e sociali della città e sui lavoratori”.

Nella casa da gioco lavorano, alle dipendenze della Casino S.p.A. e delle Società che gestiscono i servizi terziarizzati, 470 persone. “Non sono una casta ma una comunità lavorativa di uomini e di donne che hanno famiglia, figli da mantenere e mutui da pagare. La loro preoccupazione per la perdita del posto di lavoro aumenta di giorno in giorno – aggiunge Semeria- Il Sindaco di Sanremo, che le spara sempre grosse sui dipendenti della casa da gioco e che anche nei loro confronti non rispetta il principio di continenza, che cosa attende ancora di vedere per prendere atto che la Casino S.p.A. è diventata una entità fine a se stessa, che non è più la soluzione ma il problema della casa da gioco. Il Sindaco di Sanremo, che non perde occasione per scagliarsi contro chi lotta per chiedere alla Direzione Aziendale politiche per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi e per ridurre i costi gestionali di almeno il 10%, dovrebbe invece concentrarsi subito sul dopo Casino S.p.A. In questa ottica farebbe certamente gli interessi del Casino Municipale di Sanremo e del Comune di Sanremo se decidesse di andare al Ministero dell'Interno a chiedere il ritorno della gestione Commissariale”

 

Silvia Iuliano