Un nostro lettore, Roberto Braganti ci scrive per rispondere all'articolo di D.B. di oggi sulle celebrazioni del XXV aprile.
"Vorrei che tale D.B studiasse la storia italiana. Vorrei che lui e persone come lui capissero che l'arrivo degli americani,ovviamente è servito per la liberazione dal nazi-fascismo. La parte più importante della lotta però è stata svolta dai partigiani.Mi piacerebbe che D.B capisse e non mischiasse le persone di sinistra con le persone ignoranti.Una persona con un minimo di intelligenza non urla:10,100,1000 nassyria in una manifestazione per la liberazione. Innanzitutto perchè non c'entra nulla ed in secondo luogo perchè non bisogna mai esultare quando muore qualcuno,anche se quel qualcuno non è stato costretto ad intraprendere missioni "di pace" all'estero.
D.B si è permesso di scrivere questo: " Continuo a ribadire che se non fossero arrivate le truppe alleate, probabilmente i partigiani erano ancora adesso in montagna, e gli alleati americani non sono liberatori, ma sono invasori... il loro scopo era fermare il comunismo e utilizzare l'Italia come loro base per controllare l'unione sovietica... ricordiamoci di Ustica, Cermischi... Concludo dicendo che mandare i partigiani nelle scuole è spudoratamente indottrinamento politico... se si vuole raccontare la verità la storia vera bisogna portate nelle scuole anche chi ha combattuto per la Repubblica sociale italiana, e lasciate decidere a chi ascolta chi dice la verità e trarre le proprie conclusioni, e basta fare celebrazioni del 25 aprile pagate con soldi pubblici, se vogliono fare celebrazioni o altro che le paghino di tasca propria."
Vorrei ricordare a questa persona che in Italia l'apologia di fascismo è reato,e tale deve rimanere. In secondo luogo non riesco a capire cosa c'entrano i soldi pubblici.Caro scrittore,prima di mandare un comunicato stampa del genere ragiona,non scrivere baggianate.Nella vita bisogna riflettere sulle cose,sempre.Bisogna diffidare ed essere contro il fascismo che in Italia,come il nazismo in Europa,ha portato solo morte,distruzione,rovina".
Roberto Braganti





