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Al Direttore | 26 aprile 2012, 19:08

Partigiani, fascismo e Festa della Liberazione: la risposta di una lettrice a Roberto

Partigiani, fascismo e Festa della Liberazione: la risposta di una lettrice a Roberto

Una nostra lettrice, E.A., ci ha scritto per rispondere in merito alle dichiarazioni del Sig. Roberto Braganti:

"Lei che sostiene cosi tanto che i partigiani abbiano liberato l'Italia in nome di una presunta democrazia dovrebbe prima di tutto riflettere sul significato della parola democrazia. Democrazia significa dare la possibilità ai cittadini di decidere ed esprimere liberamente la propria opinione,ma mi pare che questi concetti da parte sua, e da persone che si autodefiniscono partigiani prima e antifascisti dopo, non vengano rispettati. Visto che lei cita l'apologia del fascismo dovrebbe sapere che la IX norma transitoria e finale della Costituzione è senza dubbio in contrasto con la prima parte in cui vengono descritti i diritti e doveri dei cittadini. Ed oltretutto vorrei ricordarle che quella norma antidemocratica che vieta la ricostruzione del fascismo sotto qualsiasi forma era solo una invenzione-macchinazione del PCI di Togliatti per evitare che, una volta instaurata la dittatura comunista (che come ricordo le testimonianze partigiane non mancano a riguardo) potessero sorgere movimenti dissidenti alla dittatura. Sarebbe quindi opportuno non condannare il fascismo come male assoluto solo perchè viene considerato luogo comune, ma riflettere su ciò che il Ventennio ha costruito in nome della Patria che tanto hanno disprezzato i partigiani e continuano a farlo oggi".

Carlo Alessi

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