Venerdì 9 marzo, durante la mattinata, nel cortile antistante la scuola, si è svolta la fase di circolo della Corsa Campestre, alla quale hanno partecipato alunni ed alunne delle classi quarte e quinte dei plessi A. Volta e San Pietro. Gli atleti si sono allenati, durante le due ore settimanali di educazione motoria, sotto la guida delle insegnanti e dell'esperta che opera nella scuola grazie al Progetto CONI-MIUR di Alfabetizzazione Motoria. Tale progetto ha, fra gli obiettivi rivolti alle classi quarte e quinte, l'avviamento allo sport e quindi sono state insegnate le tecniche riguardanti la corsa, la respirazione ed è stata allenata la resistenza. Per gli alunni selezionati si proseguirà con la fase comunale organizzata dal Comune a Pian di Poma.
Ecco le prime atlete classificate: Eleonora D., Cristal F. e Cianci C, per le quarte, e Victoria W, Angie A. e Laura C, per le quinte. Tra gli atleti, Kilian P., Morgan F. e Thomas W. , sempre per le quarte, e Aklil B., Manel D. e Nicola V.
Dopo il buon piazzamento ottenuto nella fase di circolo, gli atleti e le atlete, che hanno continuato ad allenarsi durante le ore di educazione motoria, hanno affrontato anche i compagni delle altre scuole della città nella fase comunale della corsa campestre organizzata dal Comune a Pian di Poma: KILIAN (IV B) e VICTORIA ( V A) ci raccontano come hanno vissuto la loro esperienza di vincitori!
Quando siamo arrivati in classe eravamo tutti molto eccitati perché non sapevamo come fosse il percorso. Appena siamo saliti sull'autobus hanno fatto l'appello; eravamo sempre più agitati! Siamo finalmente arrivati a Pian di Poma. Angelica ci ha detto di non toglierci la giacca: avremmo avuto freddo, visto che c' era molto vento. La maestra Luciana ci ha chiesto se volevamo uno zuccherino per rinforzarci le energie; tutti lo abbiamo accettato perché ci tremavano le gambe. Le bambine di quarta sono partite per prime: Cristal, Giorgia e Alessia C., via!
Finalmente era il mio turno! Io mi sentivo “scarso” perché ero più piccolo degli altri e avevo paura di arrivare ultimo. Appena ci hanno dato il via io mi sono trovato in seconda posizione. Alla fine ero 3°; avevo qualche speranza. Ero quasi al traguardo e ho sentito la voce di mia sorella che mi diceva: -Dai Kilian, fai lo scatto!
A quel punto ho fatto lo scatto e sono arrivato 1°.
Ero scoppiato, ma felicissimo. Mi sono buttato a terra perché avevo caldo e l’erba era fresca. Ero sfinito, ma una signora mi ha offerto da bere e mi sono subito ripreso. Kilian
Finalmente è arrivato il nostro turno e quando noi femmine abbiamo iniziato a gareggiare, io ero tra le prime tre. Subito dopo ho superato la seconda, mentre aveva già il fiatone, a un quarto del percorso ho sorpassato la prima, che mi aveva tagliato la strada parecchie volte. Ormai avevo staccato tutto il gruppo dietro di me e sentivo pronunciare il mio nome da parecchie persone.
Al traguardo mi ci volevano circa 200 m. e quando sono arrivata ai 100 m. le mie gambe andavano come una saetta. Durante la corsa udivo ancora il tifo per me e mia madre che diceva:
-Forza! Ce la puoi fare, sei quasi al traguardo!
Avevo il fiatone a più non posso, ma finalmente sono arrivata al traguardo, tutti mi hanno abbracciata, battuto il cinque e alcuni miei amici di altre scuole mi hanno fatto i complimenti.
Devo dire che è stata una bella esperienza e mi ha fatto veramente piacere che molte persone abbiano fatto il tifo per me! Victoria
Ed ecco invece il resoconto di Nicola, un alunno della V B:
Venerdì, a Pian di Poma si è svolta la corsa campestre, che è una gara i cui bisogna affrontare vari tipi di terreno come lo sterrato, la ghiaia, asfalto erba sintetica... una gara ad ostacoli con gradini, pozzanghere e tante altre difficoltà per rendere più difficile il percorso.
Però hanno partecipato solo alcuni dei miei compagni di classe, perché per partecipare alla corsa bisognava fare un’eliminatoria nel cortile esterno della scuola, nella quale siamo passati; io, Niccolò, Matilde, Laura, Fabian, Sofia, Simone, Beatrice...
Quella mattina, dopo aver consegnato il buono pasto, siamo partiti con l'autobus e dopo mezz'ora circa siamo arrivati alla meta. Durante il viaggio ero vicino a un mio compagno di classe, Simone, e abbiamo parlato, ma una cosa ci è sembrata ingiusta, che un ragazzo più grande di noi dovesse correre con noi.
Si tratta di un ragazzo che ha due anni in più di noi, che siamo del 2001, fa pure atletica, in poche parole è un missile!
Poco dopo siamo arrivati. Ero molto emozionato, era una follia incontrollabile: questa follia non era fisica ma mentale. E per fortuna prima di noi sono partite altre sezioni: quarte femminili, quarte maschili, quinte femminili e poi noi quinte maschili.
Quando è arrivato il nostro turno ho sperato di vincere, ma contemporaneamente ho pensato che non ce l'avrei mai fatta. Perché il ragazzo di cui vi ho parlato prima era come ho già detto un missile, ma avrei potuto arrivare secondo, perché c'erano poche persone più veloci di me.
Ho mangiato tantissimi zuccherini in modo tale da avere più energie per la corsa prima della partenza, la nostra maestre ci ha suggerito una cosa che però non posso svelarvi!
TRE, DUE, UNO E VIA!!
E con uno scatto tutti siamo partiti.
Alla fine sono arrivato quarto ma visto che il ragazzo che è arrivato primo non contava sono arrivato terzo.
































