Politica - 24 aprile 2012, 15:35

Pieve di Teco: la risposta del gruppo 'Uniti per Pieve' al Sindaco Alessandro Alessandri

"Le sue dichiarazioni - dicono - testimoniano che l’unica, e sottolineiamo unica, dote che non gli manca è proprio la fantasia e l’immaginazione”.

“Abbiamo ascoltato  le fantasiose dichiarazioni rese alla Tv ed alla stampa dal Sindaco Alessandri relative alla seduta di consiglio  in cui si è provveduto a rinnovare il CdA della Casa Borelli  che testimoniano che l’unica, e sottolineiamo unica, dote che non gli manca è proprio la fantasia e l’immaginazione”.

Lo scrive il gruppo consiliare ‘Uniti per Pieve di Teco’ (Renzo Brunengo, Alberto Molinari, Tiziana Brunengo ed Anita Cappello) che prosegue: “Il nostro gruppo ha abbandonato la seduta perché, il Sindaco, neppure durante il dibattito consiliare si è degnato di comunicare ai consiglieri, nonostante la nostra ripetuta  insistenza, quale fosse la proposta della maggioranza, nella palese evidenza di tenerci all’oscuro di tutto,  fino al momento del voto. La farsa del Sindaco è continuata per tutta la seduta, accompagnata da insopportabili e volgari esternazioni di un assessore, con il Sindaco che addirittura ci rideva sopra. Per senso di responsabilità non abbiamo subito abbandonato  la seduta  ma, abbiamo illustrato e chiesto di mettere ai voti una nostra proposta, consistente nella riconferma del Consiglio di Amministrazione uscente, ottenendo, anche in questo caso,  un netto rifiuto alla messa ai voti. Un Sindaco ed una maggioranza che calpestano leggi e regolamenti. Pensiamo che anche i candidati designati auspicassero, da parte del Sindaco, la loro presentazione,  nella massima trasparenza e serietà, alla luce del sole, anziché questa kafkiana recita, che potrebbe ingenerare il sospetto di chissà quali trame alle loro spalle”.

“Ribadiamo, a scanso di equivoci – termina il gruppo - che le persone  designate dopo il nostro abbandono motivato della seduta, sono degnissime di ricoprire  questa carica. Non vi è nulla da eccepire e ci complimentiamo con loro. E’ invece inammissibile ed intollerabile il comportamento del  Sindaco e della sua maggioranza, chiusi in una torre d’avorio per difendere, in modo sempre più miope ed ostinato, non certo gli interessi dei pievesi e della Valle,  ma un  fallimento, testimoniato dai fatti.  Con un Comune già trascinato più volte in tribunale e soccombente, a causa dei loro atti  a dir poco insensati. Parafrasando un detto storico, mentre il Comune affonda in un mare di guai, Sindaco ed amministratori continuano a raccontare le fiabe ai cittadini, nell’illusione di non affogare”.

Carlo Alessi