"Non avrei mai scritto queste righe se non fossi rimasto dapprima sconcertato e poi 'annichilito' nell’assistere alla disinvoltura con la quale Lei ha liquidato la sua giunta, ne ha nominato un’altra e in un battibaleno ha impugnato la spada della giustizia". Parole di Giovanni Barbagallo assessore regionale all'agricoltura, che è voluto intervenire sulla bufera politica scoppiata ad Imperia.
"Sentendo le sue innumerevoli interviste televisive parrebbe quasi che come Paolo di Tarso fu folgorato sulla via di Damasco anch’Ella abbia avuto una Divina apparizione che l’ha 'rinsanvita'! Ma è davvero così? Sono oltre 10 anni che ad Imperia amministra la stessa coalizione politica, e al suo interno Lei ne ha ricoperto tutti i ruoli: Consigliere, Assessore, Vicesindaco, Sindaco. Davvero vorrebbe far credere a tutti noi che solo ora si è accorto dei condizionamenti ricevuti? Delle pressioni? Dei macroscopici errori amministrativi compiuti? Perché non ha mai ascoltato quello che, in successione, i miei Capigruppo di riferimento (De Bonis, Verda, Zagarella) Le hanno suggerito a più non posso in questi anni? - dichiara Barbagallo - Lei è figlio di una certa Logica!
Non è stato forse indicato dal “Leader Maximo” a ricoprire questo ruolo, e non lo ha ricoperto con lo stesso piglio, la stessa spocchiosa superiorità nell’affrontare i problemi amministrativi, nel trattare le minoranze in Consiglio Comunale,così come Le è stato indicato? - accusa l'assessore regionale - Aver letto sulla banchina portuale i nomi dei Consiglieri che non avevano votato la pratica del Porto, è stato Grave ma lo è stato ancora di più non aver mai tenuto conto delle innumerevoli indicazioni che venivano suggerite a Lei e alla Sua Amministrazione. Non si può realizzare un’Opera così importante come il Porto Turistico senza che ci sia stata condivisione da parte di tutte le forze politiche.
Sul piano umano comprendo questo difficile momento della Sua vita pubblica, ma sul piano politico il giudizio è senza appello. Questo maldestro tentativo di scaricare le sue responsabilità su altri e contemporaneamente agire chiedendo aiuto a chi Lei non ha mai considerato, penso sia destinato al fallimento. Il gioco è troppo scoperto. D’altronde Lei non ha sciolto nessun nodo politico. Non ha spiegato perché ha mandato a casa la Sua giunta Non ha spiegato perché rimane nel PDL se ne contesta anche il Congresso appena compiuto. Non ha spiegato cosa effettivamente sia accaduto che le ha fatto fare questo repentino cambio di rotta.
Non ha spiegato perché solo ora si è accorto che ci sono scelte amministrative urgenti da approvare. Probabilmente ha iniziato una lunga campagna elettorale ma ad Imperia ci conosciamo tutti , e tutti sanno che malgrado il nome Lei non è San Paolo. - chiosa Barbagallo - P.S Come avrà notato non ho voluto parlare delle Indagini in corso, ma forse una vera chiave di lettura di tutta questa vicenda sta proprio lì, tra i faldoni , le intercettazioni e gli accertamenti degli inquirenti".
Politica - 06 aprile 2012, 16:15
Bufera politica ad Imperia: caso porto, Barbagallo a Strescino "Lei è figlio di una certa logica!"
"Sul piano umano comprendo questo difficile momento della Sua vita pubblica, ma sul piano politico il giudizio è senza appello. Questo maldestro tentativo di scaricare le sue responsabilità su altri e contemporaneamente agire chiedendo aiuto a chi Lei non ha mai considerato, penso sia destinato al fallimento" - accusa Barbagallo.
Giovanni Barbagallo