Si è svolta questa mattina la presentazione ufficiale della candidatura di Massimo Alberghi a sindaco di Taggia e della sua lista “Amo questa città”. Una lista civica che comprende anche alcuni ex esponenti della maggioranza del sindaco Genduso che, come Alberghi, hanno deciso di presentarsi autonomamente alle elezioni amministrative.
“Questa è un'idea che nasce già dal 2006 con un gruppo di amici che voleva portare avanti le istanze per il nostro territorio – spiega Massimo Alberghi - Abbiamo quindi fatto l'esperienza con 'E' tempo', un'esperienza che nel corso degli anni per alcuni versi non è stata condivisa. Questa mancanza di condivisione ha portato il gruppo a prendere un percorso differente e a far nascere 'Amo questa città'”.
In questi ultimi tempi, all'interno dell'Amministrazione, c'è quindi stato qualche momento di frizione e di imbarazzo ? “Sicuramente si. Posso fare l'esempio della posizione assunta dal Sindaco su Area 24, assumendone la vicepresidenza, che non è stata condivisa. L'attuale sindaco è stato dalla parte di Area 24 e non della città e dei cittadini. La nostra posizione è sempre stata molto differente. Questa e altre motivazioni, hanno portato alla scelta di andare avanti per conto nostro con un'altra lista civica”.
Lista civica dove però al suo interno sono presenti esponenti di Pdl e Idv che, secondo i suoi oppositori, non riuscirebbero a convivere facilmente. “La nostra è una lista civica. Chi appartiene ad un determinato partito non viene in qualità di rappresentante dello stesso, ma viene con il proprio nome e cognome. Tutti i candidati hanno sottoscritto un programma elettorale preciso e a quello si devono attenere. Posso garantire che non ci sarà alcuna influenza esterna da parte di partiti politici”.
Quali sono i principali punti amministrativi che proponete agli elettori ? “Ridisegnare il nostro territorio. E' allo studio il Puc, è necessario concentrare le funzioni forti all'interno della città per darle vita. Vogliamo dare ascolto ai giovani e per questo intendiamo realizzare un nuovo palazzetto dello sport a misura per le associazioni sportive, perchè consideriamo lo sporto come un elemento educativo per i ragazzi. Investiremo quindi in questo settore grandi risorse”.
Cosa ne pensa della decisione del sindaco Genduso di licenziare gli assessori e ritirare gli incarichi ai consiglieri che hanno deciso di seguirla in questa scelta ? “E' una prerogativa del sindaco e quindi formalmente non la discuto. Rilevo però, che in merito alla mia delega ai lavori pubblici, si sia trattato di un atto determinato a fini politici e non al bene della città”.
In che senso ? “Faccio l'esempio della passeggiata a mare, dopo un iter amministrativo complesso sono riuscito a portare avanti i lavori, che sono iniziati e sono a buon punto. Sicuramente il cambio di guardia come assessorato non è a vantaggio della città perchè sia il sindaco sia il nuovo assessore non hanno la conoscenza della questione. Per questo dico che si stata una scelta dettata da fini politici e non a vantaggio della città”.
OTTAVA PUNTATA - SEGUE