“Leggendo le dichiarazioni dell’amico Coordinatore Vicario Pallini ritengo opportuno fare alcune precisazioni per rispetto della verità. Comprendo il suo disagio a dover rilasciare alcune dichiarazioni spinto da logiche di appartenenza che tuttavia in una fase così critica sarebbe opportuno fossero dimenticate”.
Lo ha detto Marco Scajola coordinatore provinciale del PDL e consigliere regionale, che in merito alla presa di posizione di Marcello Pallini, Sindaco di Santo Stefano al Mare ma anche vice coordinatore del Pdl in provincia. Un partito che sembra ormai sempre più spaccato dalle varie correnti di pensiero intestino formatesi su quanto sta accadendo nella città di Imperia dopo le azioni del sindaco Paolo Strescino. Dall'azzeramento di giunta fino alle dichiarazioni dure verso il suo partito, quando ha affermato di non riconoscersi più tra le sue fila, per passare poi alla richiesta di dimissioni fatta dal PDL nei confronti del primo cittadino.
“La richiesta di dimissioni fatta al Sindaco di Imperia è figlia di una serie di avvenimenti che si sono susseguiti nel tempo. - spiega Marco Scajola - Il 22 marzo scorso si è riunito il Coordinamento Provinciale che tra i punti all’ordine del giorno comprendeva l’analisi della situazione politico-amministrativa. In quella riunione il Sindaco di Imperia, pur essendo membro dello stesso Coordinamento, ha preferito non essere presente al dibattito. Dai diversi interventi che si sono succeduti è chiaramente emersa la volontà del partito di sostenere l’amministrazione comunale confrontandosi con questa per affrontare i diversi problemi”.
Poi ha aggiunto Scajola: “Purtroppo pochi giorni dopo il Sindaco di Imperia senza consultare gli organi di partito, senza dare spiegazione a nessuno ha licenziato l’intera Giunta Comunale. Di conseguenza si è organizzata una riunione urgente alla quale era invitato lo stesso Sindaco che però ancora una volta ha rifiutato l’invito. Alla riunione erano presenti tutti i consiglieri comunali del PDL, gli assessori appena licenziati e per il partito il sottoscritto e il Coordinatore Vicario Marcello Pallini.
Al termine di un lungo dibattito i Consiglieri Comunali in modo unanime hanno scritto un documento, diventato poi comunicato stampa dove criticavano la decisione del Primo cittadino di licenziare gli assessori e semmai ribadivano che la revoca degli assessori avrebbe avuto un senso solo se fosse coincisa con le dimissioni dello stesso Sindaco. Successivamente alla luce della volontà del Sindaco di non ascoltare questo chiaro messaggio del Gruppo Consiliare e semmai di procedere alla nomina di altri assessori indicati da alcune forze di opposizione, non rimaneva altro che in modo legittimo e nel rispetto delle regole democratiche chiedere le dimissioni del Sindaco che ancora oggi ribadiamo con forza”.