Politica - 28 marzo 2012, 21:11

Imperia: bufera sull'Amministrazione Comunale, nuovo intervento di Pasquale Indulgenza

"Penso che sia ben difficile trovare un precedente, nella storia delle amministrazioni pubbliche, alla conferenza stampa convocata e tenuta nel Palazzo Municipale da una sorta di estemporanea 'associazione' di ex assessori cui il Sindaco ha appena revocato l'incarico. Una iniziativa del tutto avulsa dai princìpi e dallo spirito della legge elettorale, ma affatto clamorosa, nella situazione attuale del Comune e della Città".

Lo scrive Pasquale Indulgenza, capogruppo del PRC ad Imperia, che prosegue: "Ieri, sui giornali locali veniva riportata una dichiarazione dell'ex assessore all'Urbanistica Falciola, di certo uno dei più 'stagionati' dell'Esecutivo non più in carica, che spiegava di essere particolarmente amareggiato e contrariato per come fosse stato 'licenziato' dopo oltre venti anni al servizio dell'amministrazione. Se avessi conosciuto prima il suo pensiero in materia di 'giuste cause', gli avrei senz'altro chiesto di dare una mano al PRC nel volantinare e raccogliere le firme contro la manomissione dell'articolo 18 che il Governo Monti sta realizzando!"

"A parte le battute - termina Indulgenza - penso che anche particolari momenti di esposizione ed esternazione pubblica come la conferenza in argomento contribuiscano a far capire ai nostri concittadini, almeno a quelli più consapevoli, la qualità vera del personale politico-amministrativo assicurato dalle Destre in questi decenni e persino la natura profonda di alcune delle relazioni interne ai loro ambienti. E' per questa ragione, in definitiva, che il PRC si sta battendo in questi giorni convulsi affinché si ottenga che, fatto il Consiglio Comunale del 12 e deliberati in quella sede gli indirizzi indispensabili a tutelare l'Ente e le risorse pubbliche della portualità locale, se ne vadano tutti, si chiuda interamente questa esperienza amministrativa e la Città si riprenda il suo pieno diritto a discutere e riprogettare il proprio destino, che secondo noi dovrà avvenire all'insegna di un cambiamento radicale".