Il nido d’infanzia Comunale Villa Peppina di Sanremo, sito in Piazza San Bernardo, gestito dal Consorzio Il Seme attraverso la Cooperativa Jobel 'apre le porte alle famiglie'.
"Nel mese di febbraio - si legge nella nota -, il personale del nido e le famiglie hanno collaborato per realizzare splendidi abiti di carnevale con materiale da riciclo per i 18 bimbi che frequentano il nido. L'attività ha visto impegnate le famiglie per circa cinque incontri, terminati con la festa del martedì grasso. Visto l'entusiasmo, l’equipe di lavoro ha pensato di organizzare un momento di condivisione e di vicinanza con le famiglie che vedrà coinvolte le famiglie stesse al momento del pranzo al nido. Ogni giorno per i mesi di marzo e aprile, due genitori si recheranno al nido e pranzeranno insieme ai bimbi e al personale,
Sono in programma inoltre anche incontri per il sostegno alla genitorialità guidati dalla dott.ssa. Carlotta Prinzo, che tratterà alcune problematiche legate alla sviluppo dei bambini nella fascia di età 3-36 mesi".
"Questi momenti di incontro tra nido e famiglie - spiega l'equipe di lavoro del nido d’infanzia matuziano - sono, per noi educatrici, fondamentali per una crescita completa dei bimbi. Riteniamo che la famiglia sia soggetto centrale nella creazione di comunicazione tra individuo e società, è interlocutore privilegiato per il processo di crescita e di sviluppo del bambino, è soggetto di diritto e tutela di bisogni molteplici e diversi di cui è portatrice, è soggetto capace/competente e quindi in grado di cooperare alla definizione dei bisogni, alla progettazione delle risposte ai bisogni, alla valutazione delle esperienze, è soggetto capace di partecipare in modo attivo al progetto educativo e in grado di condividere e/o partecipare alla promozione dei diritti dell’infanzia. Affinché ciò avvenga nel riconoscimento reciproco di una valenza sociale, diviene necessario superare la logica unidirezionale della prestazione (tra chi offre e chi riceve), per favorire una logica del fare insieme in cui i bambini e le loro famiglie siano non più destinatari, ma soggetti la cui azione è imprescindibile per realizzare l’iniziativa, darvi spessore e contenuto nella valorizzazione del tessuto sociale locale".