Sono 3.748 i sanremesi iscritti a fine 2011 al centro matuziano per l'impiego di via Pietro Agosti. Il dato, che registra un incremento del 60% rispetto al 2008, fotografa il difficile momento di crisi occupazionale che si sta verificando nella città dei fiori e in Provincia.
Il centro per l'impiego rappresenta infatti uno dei canali a cui rivolgersi per cercare lavoro e, negli ultimi anni, molte persone hanno fatto ricorso a questo strumento per trovare occupazione. Si tratta principalmente di disoccupati tra i 30 e i 64 anni e tra i 15 e i 24, in maggioranza donne (1.979 iscritte complessive nel 2011 contro i 1.769 iscritti di sesso maschile).
Il mercato del lavoro locale risente del difficile momento di congiuntura economica con una conseguente diminuzione del numero di assunzioni e di trasformazioni del contratto di lavoro a tempo indeterminato. A livello di tipologia contrattuale prevale la scelta verso forme di lavoro a chiamata o intermittente (186 contratti nel 2008 a fronte di 1.411 contratti nel 2011) frequente nel settore alberghiero e della ristorazione. Aumentano anche i contratti di lavoro occasionale, autonomo nello spettacolo e tirocini. In leggera flessione invece i contratti di apprendistato, di lavoro a progetto, i co.co.co e di lavoro a scopo di somministrazione (interinale).
“Il comparto sanremese ha un'economia che non è industriale ma basata sul terziario – commenta il vicesindaco di Sanremo, Claudia Lolli – Settori come il commercio, la ristorazione e il turismo sono proprio quelli colpiti della crisi che risentono del lavoro altalenante, con picchi e momenti di crollo. L'amministrazione, non potendo intervenire sulla formazione, come invece fa la Provincia, non può fare altro che cercare di promuovere la città attraverso manifestazioni che aumentino l'appetibilità turistico commerciale e portino lavoro”.
Se Sanremo fa i conti con la crisi, non va molto meglio anche a livello provinciale dove la disoccupazione giovanile, specie maschile, nel 2010 è salita a quota 33.6%. Un termometro della situazione di precarietà che accompagna coloro che cercano di entrare nel mondo del lavoro e che incontrano molte difficoltà. Sul fronte l'amministrazione provinciale si sta impegnando con una serie di iniziative e accordi volti ad agevolare le imprese impegnate in assunzioni e per la creazione di sbocchi lavorativi.
“Come amministrazione provinciale stiamo facendo il massimo per utilizzare al meglio i fondi che arrivano dalla Comunità europea e dalla Regione – ha sottolineato l'assessore allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro, Cristina Barabino - Non lasciamo perso alcun progetto o finanziamento. La settimana scorsa ho portato in giunta l'intervento “Welfare to work” con il quale vengono stanziati 110 mila euro ai datori di lavori che assumono a tempo indeterminato o determinato lavoratori sotto i 45 anni”.
Fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese. “Bisogna lavorare in rete anche con in i sindacati e trovare le soluzioni insieme – ha aggiunto la Barabino che annuncia - a maggio presenteremo una forma di protocollo di intesa con il responsabile del settore del lavoro francese e monegasco per far riconoscere la validità dei titoli di studio nel lavoro del settore pubblico. Agiremo attraverso il centro per l'impiego di Ventimiglia per favorire uno sbocco lavorativo verso la Francia”.

















