Sabato 17 marzo e domenica 18 il Circolo Dianese del Partito della Rifondazione Comunista organizza un punto raccolta firme per una petizione per la difesa e l’estensione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
I cittadini potranno firmare sabato 17 dalle 16.00 alle 19.00, e domenica 18 marzo, dalle 9.30 alle 12.30, in via Genova angolo via Genala a Diano Marina.
"Non è vero, come sostengono molti, che l’art. 18 impedisce ai datori di lavoro di licenziare un dipendente - spiega il Segretario del Circolo Pierluigi Zuccolo - quello che viene tutelato è invece il diritto del lavoratore di non essere sottoposto ad abusi. I licenziamenti “all’americana”, per esempio perché il dipendente non fa il tifo per la stessa squadra di calcio del padrone, non sono tollerabili in una società che si definisca civile.
I diritti dei lavoratori – aggiunge - sono il frutto di decenni di lotte, e bisogna che la classe lavoratrice prenda di nuovo coscienza del fatto che è molto più numerosa della classe padronale: uniti si può ancora decidere del proprio futuro, le divisioni invece sono solo a vantaggio dei padroni”.
Il testo della petizione recita: “Noi sottoscritti/e consideriamo l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori una norma di civiltà. L’obbligo della reintegra di chi viene ingiustamente licenziato è garanzia per ogni singolo lavoratore ed è al tempo stesso il fondamento per l’esercizio dei diritti collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dal diritto a contrattare salario e condizioni di lavoro dignitose. Se l’articolo 18 fosse manomesso ogni lavoratrice e ogni lavoratore sarebbe posto in una condizione di precarietà e di ricatto permanente, essendo licenziabile arbitrariamente da parte del datore di lavoro. Se l’articolo 18 fosse manomesso verrebbero minate in radice le agibilità e libertà sindacali. Per questo motivo va respinta ogni ipotesi di manomissione o aggiramento dell’articolo 18. L’articolo 18 va invece esteso a tutte le lavoratrici e i lavoratori nelle aziende di ogni dimensione.»