Eventi - 10 marzo 2012, 13:11

Presentata ieri mattina l'ottava edizione del Salone dell'Agroalimentare di Finale Ligure

E' stata presentata questa mattina, l'ottava edizione del Salone dell'Agroalimentare Ligure, che si terrà dal 16 al 18 marzo nel Complesso Monumentale di Santa Caterina e nel centro storico di Finalborgo. Apertura dal venerdì dalle 15 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 20.

Il taglio del nastro all’ingresso dei chiostri quattrocenteschi del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo darà il via venerdì 16 marzo, alle ore 16, all’ottava edizione del Salone dell’Agroalimentare Ligure, evento dedicato alle produzioni regionali di qualità organizzato da Regione, Unioncamere Ligure, Provincia e Camera di Commercio di Savona e Comune di Finale Ligure. In contemporanea con il taglio del nastro sarà inaugurato nell’attiguo Auditorium il palco dedicato alle piante aromatiche savonesi allestito da Floras.

Alle 16,30 di venerdì 16 marzo, nella Sala delle Capriate dell’Oratorio de’ Disciplinanti, saranno consegnati i riconoscimenti del Premio Salone dell’Agroalimentare Ligure a cinque professionisti che si sono distinti nella salvaguardia, nella promozione e nella valorizzazione dei prodotti tipici regionali (categorie: Produzione di nicchia, Fattoria didattica e recupero di piante storiche della tradizione, Media, Valorizzazione prodotti tipici e Azienda agricola al femminile). Seguirà alle 17.30, presso la Sala dei Cristalli di Cà di Nì, una degustazione ad invito di Focaccia di Recco, fresca dell’assegnazione del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Per la celebre focaccia si tratta di una delle prime, se non della prima uscita dopo l’assegnazione del marchio (il decreto è stato pubblicato il 2 marzo scorso sulla Gazzetta Ufficiale). Nei giorni del Salone i visitatori potranno gustare la Focaccia di Recco presso il Giardino dei Sapori e dei profumi.

Anche quest’anno la rassegna sarà divisa in aree tematiche: Carruggio del Pesto, Largo dell’Olio, Cantinetta, Largo del Dolce, Largo degli Orti, Via dei Sapori, AgriPiazza, Auditorium dei Sapori, Saletta dei Presidi Slow Food, Piazzetta della Focaccia, Giardino dei Sapori e dei Profumi, Saletta della Cucina Preistorica, Largo dei Fiori e degli Aromi e Largo dell’Agricoltura. A queste aree si aggiungono quest’anno gli spazi espositivi di Cà di Nì (Sala dei Lucernai, Sala dei Cristalli e Giardino della Torre). Per tutta la durata della manifestazione sarà in funzione il “Pesto Corner”, laboratorio teorico-pratico sulla preparazione della celebre salsa ligure a cura della Confraternita del pesto di Genova (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Sabato 17 marzo, dalle 10 alle 13, si terranno presso la Sala Liguria del Complesso Monumentale di Santa Caterina, gli incontri d’affari “Made in Liguria” fra operatori professionali della domanda e dell’offerta a cura dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Savona.

A rappresentare l’offerta di prodotti agroalimentari liguri di qualità sarà un campione di aziende interessate alla proposta, che parteciperanno al Salone come espositori. Dall’altro lato del tavolo siederanno titolari di ristoranti e alberghi, commercianti, grossisti, esportatori, agenti di vendita o promotori, ditte di catering e rappresentanti della grande distribuzione.

Il workshop non sarà l’unica iniziativa del Salone rivolta agli operatori professionali. Dalle 14,30 alle 18,30 del 17 marzo sarà infatti a loro espressamente dedicato uno speciale corso di cucina transfrontaliera, quale attività afferente al Progetto PIT Tourval, curato dal Servizio Promozione Turistica della Provincia di Savona, di parternariato italo-francese per la valorizzazione dei prodotti tipici dell'entroterra. In programma sabato 17 anche un corso di composizioni floreali, la presentazione del progetto “4 Borghi” e del progetto Tourval, e due degustazioni guidate: una dedicata all’olio extravergine di oliva Dop e una ai fagioli di Conio con i formaggi delle Alpi Liguri in abbinamento ai vini del territorio. Domenica 18 le iniziative proseguiranno con “Bim Bum Bam le piante aromatiche”, letture e degustazioni dedicate ai piatti a base di erbe aromatiche, il corso di composizione floreale “L’arte di creare con i fiori” e quattro laboratori, dedicati all’arancia Pernambucco, alla cosmesi artigianale, ai vini e ai distillati e all’olio di oliva. In programma alle 17 all’Auditorium un’asta di piante aromatiche e alle 17,30 la presentazione del libro di Umberto Curti “Ligucibario”, seguito da una degustazione di focaccia e pani liguri. Per tutta la durata della manifestazione le piazze di Finalborgo ospiteranno il Mercato del pesce e il Largo delle Bontà, che proporranno frittura e frittelle di pesce, frittelle dolci e salate, mitili, acciughe sotto sale e seppie con i piselli, e la Piazza della focaccia e delle tipicità liguri, con focaccia savonese, panissa, prodotti della Cooperativa allevatori bestiame e Fior di latte.

Il Largo dell’agricoltura ospiterà laboratori e dimostrazioni presso gli stand allestiti dalle associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura, partner della manifestazione. Un'iniziativa particolare sarà ospitata all'interno dell'antica Cappella Oliveri: in questo spazio gli animatori del Museo Archeologico del Finale allestiranno la Saletta della cucina preistorica, dove sarà presentato, fra l’altro, un testo dedicato alla cucina della notte dei tempi. In occasione del Salone il Museo Archeologico effettuerà un orario di apertura straordinario dalle 10 alle 19.

A latere della presentazione ecco le dichiarazioni di alcuni dei partecipanti:
Luciano Pasquale: "Creare lavoro per le imprese è, in questo momento, la stella polare che orienta ogni azione della Camera di Commercio. Il Salone di Finalborgo, in questo contesto, è una grande vetrina dell’enogastronomia ligure; evoca, in uno scenario di grande suggestione, atmosfere festose e conviviali, ma rappresenta, prima di tutto, lo spaccato di una regione che vuol fare conoscere la qualità delle sue aziende e dei suoi prodotti, che devono sentirsi incoraggiate a crescere, produrre di più, irrobustirsi come imprese. La Liguria offre 295 prodotti della tradizione su un totale di 4.600 riconosciuti in tutta Italia. Di questi un centinaio rappresentano tipicità della provincia di Savona. Si tratta di autentiche miniere del gusto, da coltivare e incoraggiare. La filiera agroalimentare, il commercio e il turismo trovano nel Salone di Finalborgo un catalizzatore per dar vita a delle importanti sinergie. Da un lato le imprese, che hanno l’opportunità di far conoscere e diffondere prodotti di nicchia altrimenti impossibilitati, per economie di scala, a trasformarsi in business di rilievo. Dall’altro lato gli operatori della distribuzione, della ristorazione e degli alberghi interessati ad aggiungere valore alla loro offerta, rendendola originale e trasformandola in qualcosa di unico. Dal 2011 l’incontro tra offerta e domanda è affidato, nell’ambito del salone, ad un workshop che quest’anno sarà confermato e potenziato, alla luce dei positivi risultati della prima edizione. Il nostro impegno sarà quello di dare continuità ad un rapporto che inizia tra i chiostri di Finalborgo ma deve trasformarsi in un solido legame tra produttori, operatori commerciali e turistici, nel segno della qualità e del reciproco interesse."

Flaminio Richeri, Sindaco di Finale Ligure: “Siamo lieti di ospitare anche quest'anno il Salone dell'Agroalimentare Ligure, evento che qualifica l'offerta turistica finalese e che riscuote sempre l'interesse di un vasto pubblico. L'ottava edizione della manifestazione darà ai visitatori anche l'occasione di scoprire ed apprezzare le bellezze di Finalborgo, uno dei Borghi più belli d'Italia, e del Complesso monumentale di Santa Caterina, che comprende l'Oratorio de' Disciplinanti, la chiesa, oggi adibita ad Auditorium, e due splendidi chiostri quattrocenteschi. Gli spazi del Complesso monumentale e le vie e le piazze all'interno della mura medievali di Finalborgo ospiteranno le aree espositive e gli eventi collaterali, fornendo ancora una volta una splendida cornice alla manifestazione”.

Giovanni Barbagallo, Assessore regionale all’Agricoltura: "Per la Regione Liguria il Salone dell’Agroalimentare rappresenta uno dei più importanti eventi per valorizzare e promuovere i prodotti tipici, la filiera corta e l’agroalimentare ligure in generale. L’edizione 2012 si propone come vetrina d’eccellenza per conoscere i produttori e per degustare le produzioni agricole ed enogastronomiche tipiche e di qualità della Liguria e come contenitore di eventi e iniziative, che si susseguono nel corso dei tre giorni della manifestazione.

Il Salone proporrà anche degustazioni guidate, laboratori, corsi di cucina, conferenze e incontri “B2B” (business to business) fra operatori professionali della domanda e dell’offerta del settore agroalimentare. Si potranno inoltre assaggiare alcune preparazioni tipiche della cucina regionale, come la focaccia di Recco, che ha recentemente ottenuto la certificazione d’origine IGP. Alla rassegna espositiva è prevista la partecipazione di oltre 200 aziende agroalimentari, rigorosamente “liguri”, che presenteranno al pubblico e agli operatori del settore il meglio delle loro produzioni. Nel corso dell’inaugurazione è prevista la consegna dei premi “Salone Agroalimentare 2012” a coloro che si sono distinti nel recupero e nella divulgazione delle tradizioni enogastronomiche regionali." L’ingresso al Salone è libero ed è gratuita la partecipazione ai laboratori (sarà possibile accreditarsi presso la segreteria fino ad esaurimento dei posti disponibili).

A disposizione dei visitatori un servizio gratuito di bus navetta da Finalmarina a Finalborgo (collegamento a/r Area Piaggio - Stazione Ferroviaria Finalmarina - Finalborgo ogni 30 minuti).

Carlo Alessi