Eventi - 27 febbraio 2012, 15:28

Ventimiglia: ieri il grande 'Carnevale della Ciassa', assegnate le aringhe dolci, agrodolci e salate

Quest'anno il sestiere Ciassa ha volutamente tralasciato la componente politica dei premiati, che solitamente ricoprono il ruolo di bersaglio principale dello storico premio/burla del carnevale giallo-rosso.

Si è svolta nel pomeriggio di ieri la 33a edizione del 'Carnevale della Ciassa. La manifestazione, visto anche la bella giornata e il sole caldo, è stata accolta come sempre da una grande affluenza di gente. Il sestiere Ciassa si è impegnato come sempre per allestire un giorno di festa per grandi e piccini, con musica, giochi e la classica sfilata dei carrini per la via principale del centro storico (storicamente trainatitrai a mano dai volontari dell'associazione). Ad allietare la festa anche un'esibizione degli Sabandieratori e Musici Città di Ventimiglia. Sono stati inoltre premiati i tre costumi più belli, i vincitori hanno ricevuto "dolcissimi" premi. Non è mancata la tanto attesa assegnazione delle Aringhe. Quest'anno il sestiere Ciassa ha volutamente tralasciato la componente politica dei premiati, che solitamente ricoprono il ruolo di bersaglio principale dello storico premio/burla del carnevale giallo-rosso.

Nel dettaglio sono stati premiati:
Aringa dolce: A Lillo Di Franco, per saper valorizzare ogni angolo della nostra Ventimiglia grazie ai sui video documentari. Notevole è l'impegno e il tempo che mette a disposizione, in ogni suo video si comprende l'amore e la passione per questa città. Questo riconoscimento è per dirgli grazie.
Aringa dolce: Alla storica edicola della città alta che, oltre ad aver contribuito attraverso i componenti della famiglia Maccario-Palaia in veste di soci attivi del sestiere, continua a supportare il sestiere giallo-rosso non facendo mai mancare un'aiuto pratico o economico per la riuscita delle manifestazioni. Grazie da tutti noi!
Aringa dolce: A don Luca Salomone, parrocco della nostra cattedrale dell'Assunta che, con impegno e dedizione ha portato avanti il recupero dell'oratorio dei neri. Continuamente impegnato per il bene della città alta ha già in programma nuovi lavori per il recupero di alcuni tra gli angoli più caratteristici del centro storico.
Aringa agro-dolce: A Domenico "Mico" Romano, presidente dell'associazione Borgo d'arte. Nonostante abbia, attraverso le pagine di facebook, attaccato pubblicamente il sestiere Ciassa, definendolo la causa di tutti i mali del centro storico, noi no portiamo rancore. Sappiamo che le sue accuse non sono rivolte a tutti i componenti dell'associazione ma solo ad una persona che, a differenza degli altri, si interessa di politica. Data la sua natura sanguigna sappiamo che un'aringa salata sarebbe troppo cattiva quindi, speriamo che in futuro non ci dia l'opportunita di ricrederci.
Aringa salata: All'ufficio tecnico comunale e alla regione Liguria in concorso. Per non aver realizzato un piano colore all'altezza delle bellezze storiche del nostro quartiere, trasformandolo da centro storico a centro di "Puffolandia" (Vedasi casa azzuro anice in via Piemonte...)
Aringa salata: All'amico Domenico "Dumè" Miceli, presidente dei carristi bombardieri. Molto attivo sul lato manifestazioni carnevalesche e battaglia dei fiori ha dimenticato che i carrini a sua disposizione sono sempre stati e sono tutt'ora del sestiere Ciassa. Dati in comodato d'uso a causa della mancanza di una sede sociale (ahimè, ormai dal lontano 2007...) dove allestire i carri per carnevale, ha sempre provveduto alla loro manutenzione per non mancare un'edizione della tanto amata battaglia. E noi? Dopo averli visti belli addobati sabato sera a Dolceacqua li abbiamo trovati spogliati di tutto domenica mattina... I bambini hanno festeggiato ugualmente, trainati dalle possenti braccia della Ciassa, ma il conto delle medicine per il mal di schiena chi lo paga? no, no, non si fa.
Aringa da definire nei prossimi 17 mesi alla commissione prefettizia, sperando di stimolarli a dare il meglio delle loro capacità per rialzare una città che non merita l'appellativo di mafiosa.

"Concludendo - scrivono gli organizzatori - viste le vicissitudini del palazzo sito in piazza della Libertà, per la prima volta non si è visto nessun rappresentante dell'amministrazione comunale calcare i sanpietrieni della piazza Cattedrale. Che qualche soffione li abbia informati che nessuna aringa sarebbe stata loro assegnata in questa edizione? Tutti sappiamo che parlarne bene o parlarne male, l'importante e che se ne parli. Il sestiere Ciassa ringrazia tutti coloro che hanno parteciapato alla manifestazione (autofinanziata per non incidere sulle esigue risorse delle casse comunali già impegnate a trovare fondi per la battaglia di giugno) e soprattutto tutti quelli che credono nella città alta e nei loro abitanti che ancora hanno voglia di fare. A tutti quelli che finanziariamente e moralmente ci sono vicini, grazie di cuore!"

Stefano Michero