Duetterà “Surrender" (Torna a Surriento”) con Noa nella serata di giovedì ed è molto soddisfatto del suo brano in gara: Eugenio Finardi ha raccontato ai giornalisti della radio tv della sala stampa al Palafiori la sua soddisfazione per questo Festival.
Accolto con un sentito applauso, il cantautore milanese, si è presentato in sala con la cantante Noa commentando la sua partecipazione a questa edizione della kermesse canora. “L'unica cosa in assoluto in cui credo sono le leggi della fisica, una di queste postula che non si può dire di no a Gianni. Una volta che ti avvicini all'orbita di Sanremo o ti allontani o ci entri. Cinque mesi fa non pensavo di arrivarci”.
In gara con il brano “E tu lo chiami dio”, il cantante ha aggiunto: “Questa canzone mi convinceva e me la sento addosso ne sono l'editore. Mi sembra un pezzo che si avvicina a questo mondo e mi fa superare la più grande paura: bel canto all'italiana. Una delle cose di cui son più fiero rispetto al cantare la canzone di una giovane autrice è stato quello di aver dato spazio e intuito la caratteristica che li poteva rendere unici e irripetibili”.
“Noa? ha voce mediterranea che tocca il cuore. C'è momento del brano che cantiamo insieme in cui io non posso non scoppiare a piangere”