Una nostra lettrice, Adriana, ci ha scritto per segnalare un fatto a lei capitato oggi:
“Scrivo perché oggi mi è successo una cosa che mi ha scosso. Abito a Sanremo dalla nascita, frequento sempre gli stessi negozi, non sarò la clientona giornaliera, ma quando faccio acquisti, di qualsiasi genere, torno sempre nei posti dove conosco e dove mi trovo bene. Sarà che in questi giorni l'aria festivaliera da alla testa, soprattutto dei commercianti che avendo più introiti pensano che tutto gli sia concesso, oggi verso l'ora di pranzo sono entrata in un noto locale di pizza al trancio nei pressi dell'Ariston, dove vado sempre, ho acquistato per una spesa da 5,60 €, ho pagato con 20 € chiedendo per educazione se 1 € poteva fare comodo ai fini del resto, di resto mi sono stati consegnati solo 40 centesimi. Ma questo sarebbe niente, quando ho fatto gentilmente notare di aver pagato con un pezzo da 20 € sono stata coperta di insulti e trattata come la più infima truffatrice, ho provato, sempre gentilmente, a dire che avevo due pezzi da 20 in portafoglio e che non potevo essermi sbagliata... mi è stato risposto che loro in cassa avevano un pezzo da 5 e che con il mio ora erano a due, poi come se non bastasse la commessa mi ha fatto notare che lei ha vent'anni e ci vede bene... ok che ne ho 45, ma da qui ad essere ‘rinco’ ne passa ancora! Alla fine, amareggiata e offesa, senza però insultare nessuno (al contrario di loro) ho lasciato pacchetto e soldi e me ne sono andata, di certo non metterò più piede ne li ne nell'altra sede, mi spiace perché con il titolare ci conosciamo da parecchi anni, ma vedermi trattare in quel modo, davanti ad altri clienti, è stato veramente troppo! Volevo da questo spazio lanciare un promemoria ai negozianti di Sanremo...finito il Festival torna la solita clientela, forse è meglio se usaste un po' più di riguardo”.