Il Partito della Rifondazione Comunista intemelio, in attesa della decisione ministeriale circa lo scioglimento del consiglio comunale di Ventimiglia, sta tenendo un confronto con le forze politiche del centro-sinistra.
“Se il confronto politico approderà a sostanziali e significative convergenze programmatiche – scrive Rifondazione - si potrà formulare una piattaforma di intesa unitaria da proporre ai cittadini. Ancor prima di lanciare nomi di possibili candidati alla carica di Sindaco, l'impegno del Partito della Rifondazione Comunista è teso ad arrivare alla definizione di un programma davvero alternativo a quello fallimentare dell'amministrazione di Destra uscente. Un programma che, nella piena consapevolezza della riscontrata gravità della situazione di illegalità e di penetrazione di logiche e pratiche criminali nel contesto locale, faccia perno su una diversa concezione del modo di amministrare la cosa pubblica, basato sul primato dell'etica pubblica, su una trasparenza amministrativa esigibile dai cittadini, su una virtuosa gestione delle risorse e su un bilancio sociale e partecipativo, e che si qualifichi per la realizzazione dei seguenti punti, riguardanti temi rispetto ai quali occorre dare ai cittadini risposte credibili e tempestive”.
Queste le risposte che chiede Rifondazione:
- ristrutturazione e riqualificazione del centro storico;
- urgente realizzazione di un palasalute (ad esempio presso l’edificio ex sede ACI) provvisto di poliambulatorio, primo intervento, ecc. in vista della chiusura dell'ex ospedale Santo Spirito, di proprietà del Comune di Pigna;
- ripubblicizzazione dei beni comuni, a partire dalla gestione del servizio idrico e dell'approvvigionamento dell’acqua potabile, nel rispetto di quanto sancito dall’esito referendario;
- aumento delle risorse per il capitolo socio-sanitario: priorità dell'impegno comunale nella lotta al disagio sociale e di sostegno non episodico delle fasce più deboli;
- politica di "RIFIUTI ZERO": raccolta differenziata 'porta a porta', partendo subito da alcuni quartieri e prevedendo risparmi sulle bollette per i soggetti più virtuosi;
- ristrutturazione dell'edilizia a fini di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, applicando criteri tesi al risparmio energetico e all'uso su tutto il territorio comunale, per edifici pubblici e privati, di pannelli solari e fotovoltaici;
- salvaguardia e ripascimento del litorale, segnatamente nella frazione di Latte; e allestimento, nel nuovo porto turistico in costruzione, di posti barca per la piccola nautica a prezzi calmierati per i residenti;
- realizzazione di una pista ciclabile dalla Marina di San Giuseppe fino alla foce del Nervia;
- sviluppo dell’edilizia popolare anche nella zona Peglia, dove l’abusivismo edilizio sta dilagando;
- ripensamento del traffico e delle aree di sosta, ai fini di un decongestionamento nelle zone del centro;
- rilancio di un turismo eco-sostenibile che valorizzi i beni e le risorse dell’entroterra, con relativa riqualificazione delle frazioni.