"Il fatto che l'Amministrazione Strescino acceleri sulla privatizzazione del servizio di ristorazione scolastica suscita più di un interrogativo". A dirlo è Pasquale Indulgenza, capo gruppo PRC al Comune di Imperia, che spiega:
"Innnazitutto, registriamo che nulla di quanto controproposto mesi fa dalle Opposizioni e dai cittadini firmatari di una petizione popolare è stato recepito. Non una sola riunione è stata tenuta, quantomeno per approfondire le ipotesi avanzate al fine di scongiurare la privatizzazione di questo servizio essenziale alla persona.
Inoltre: non si capisce, a tutt'oggi, chi e come assicurerà il servizio nei mesi di aprile, maggio e giugno.
Ancora: quale sarà la sorte, nel contesto di questa operazione, delle Attività Educative, di cui l'Amministrazione e L'Assessorato alle Politiche Sociali non parlano mai?
L'aspetto specifico che merita di essere preso in considerazione, è il conferimento dell’ incarico, per un ammontare di 7.000 mila euro, come da determina dirigenziale 0148 del del18/11/2012, ad un consulente esterno, per elaborare il bando di gara e, più precisamente, per avviare le 'attività prodromiche' all'appalto; incarico a favore del Dott. Renato Bianco, dirigente del settore politiche socio-culturali e gestione delle risorse umane del comune di Casale Monferrato.
Nel giro di qualche giorno, dunque, apprendiamo che il nostro Comune 'ha bisogno' di altri due superconsulenti per gestire le proprie attività. Questo secondo incarico si aggiunge, infatti, alll'altro deciso per le questioni giuridiche e amministrative inerenti all'affaire del porto turistico, comportante una spesa ben superiore;
Ci chiediamo come sia possibile questo andazzo: non ha l'Ente, nelle proprie dotazioni organiche, competenze e professionalità capaci di trattare adeguatamente gli affari del Comune? Un Comune che - rileviamo - in questi anni ha visto un vistosisssimo movimento di dirigenti in servizio presso altri enti istituzionali (Provincia, ATO), dove, peraltro sovrabbondano i dirigenti in organico? A nostro avviso, è ormai il caso che il corpo tecnico/amministrativo del Comune di Imperia si interroghi seriamente su quanto accade da tempo.
Ultima considerazione: l'esperto incaricato possiede requisiti che lo qualificano senz'altro. Ma non ci pare, tuttavia, a leggerne il curriculum, che essi siano superiori a quelli posseduti o dimostrabili da nostri funzionari e dirigenti. Si tratta di un funzionario che proviene da Casale Monferrato, realtà - diciamo per inciso - tristemente nota in Italia per la tragedia delle morti da amianto.
Ma la notizia della sua provenienza non può non indurre a rilevare contestualmente, come da notizie rese pubbliche a mezzo stampa e in rete, che proprio qualche mese fa in quel Comune, larve di insetti sono state trovate nei piatti che stavano per essere serviti ai tavoli di due istituti scolastici, circostanza oggetto di indagini dei NAS e denunciata anche da un locale consigliere comunale.
Il fatto, meritevole di approfondimento, sembra suggerire - e ben farebbero i nostri amministratori 'privatizzanti' a intenderlo - che monitoraggio e controlli siano stati gravemente difettosi e che non basta promuovere il ricorso ad alimenti 'biologici' e 'a chilometro zero' o forme di collaborazione tra insegnanti e genitori, se un servizio così delicato e importante, che deve garantire la sicurezza alimentare, viene comunque messo sul mercato e fatto rientrare tra attività tenute con finalità imprenditoriali e commerciali.
Il consiglio è di non idealizzare, prendendoli ad esempio, pretesi modelli di efficienza e qualità, privando la Città nostra di ciò che di vermente buono essa già possiede, con la garanzia dell'azione pubblica diretta".