"Abbiamo letto con interesse e sgomento l’articolo pubblicato ieri, riguardo le scelte di gestione dei rifiuti della nostra amministrazione. Il contenuto di questo articolo è estremamente preoccupante, sia per le notizie che riferisce circa i progetti gestionali dei nostri amministratori, che per le inesattezze riportate".
Lo scrive l'associazione 'Sanremo Sostenibile' che prosegue: "Leggendo l'articolo parrebbe che a Vedelago si trovi un importante inceneritore, cosa che non potrebbe essere più lontana dal vero. In realtà, il Comune di Vedelago è diventato il principale punto di riferimento in Italia per la politica dei 'Rifiuti zero', in quanto ospita un impianto che consente di recuperare a freddo (quindi senza nessuna combustione!) anche l'ultima frazione dei residuo secco indifferenziato, ottenendo di fatto il riciclo completo dei rifiuti e la chiusura del ciclo. E' poi necessario chiamare le cose con il loro nome: usare la parola 'termovalorizzatore' in luogo di 'inceneritore', è un piccolo espediente tutto italiano usato da amministratori e tecnici che non sanno fare il loro mestiere, per cercare di camuffare con un nome più simpatico la realtà dell'impianto. Incenerire i rifiuti comporta danni irreparabili per l’ambiente e per la salute dei cittadini, per questo non accettiamo il messaggio secondo il quale “potrebbe essere la soluzione definitiva per lo smaltimento dei rifiuti”. Lo stesso Sindaco Zoccarato, l’anno scorso in un incontro pubblico organizzato da Sanremo Sostenibile, aveva condiviso con la dottoressa Gentilini, noto medico oncologo che si batte per far conoscere i gravi danni alla salute derivanti dall’inquinamento ambientale, le terribili ricadute provocate dall’incenerimento dei rifiuti. Ignorare questi fatti e continuare a sostenere la costruzione di un inceneritore è semplicemente criminale".
"A questo punto - termina l'associazione - chiediamo, un chiarimento circa la fonte dell'articolo, perché per noi, come per tutti i cittadini di Sanremo, è molto importante capire se le inesattezze riportate in esso siano fonte diretta degli uffici comunali. Vogliamo ribadire, per riportare il dibattito su informazioni serie, che il problema dei rifiuti si può risolvere solo ed esclusivamente adottando una politica basata sul principio di riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero, incentrata sulla raccolta differenziata spinta porta a porta. Questo tipo di approccio non è fantascienza, come i moltissimi casi concreti dimostrano, e chiunque può facilmente documentarsi sull’argomento! Deve essere chiaro che quando parliamo di raccolta porta a porta differenziata non abbiamo in mente il porta a porta attualmente in essere nel Comune di Sanremo. In questo caso infatti, i nostri amministratori sono riusciti a dare il peggio, attuando un progetto che già sulla carta appariva fallimentare, dimostrando tutta la loro inadeguatezza e la loro cronica allergia non solo ad affrontare in modo complessivo e risolutivo il problema della gestione dei rifiuti, ma anche a confrontarsi in modo trasparente con la collettività. Ad esempio, se già all’avvio del porta a porta non è stato possibile ottenere informazioni circa i dati e le linee strategiche sui quali si basava l’appalto firmato con la ditta Aimeri, ad oggi sembra impossibile riuscire ad avere dati relativi ai risultati ottenuti. E’ ora che i nostri amministratori si rendano conto che le decisioni su questioni come quella dei rifiuti, che incidono pesantemente sulla vita quotidiana di tutte le persone, devono partire dal confronto e devono essere ampiamente condivise, e non possono (più) essere prese alle spalle dei cittadini".