Politica - 26 gennaio 2012, 16:15

Caso Borea: il Prc interviene sul premio San Romolo ricevuto dalla direttrice Rosalba Nasi

<<La Sig.ra Masi ricevette il premio San Romolo con la seguente motivazione: “È presidente dal 1999 al 2005 e dal 2008 a tutt’oggi della Fondazione G.  Borea e Z. Massa, apportando alla benefica istituzione le sue doti di passione  civile e competenza amministrativa. Nel periodo ha profondamente rinnovato la  struttura adeguandola agli standard previsti ed elevato in modo sostanziale i  livelli di trattamento e cura degli ospiti”>>. Lo scrive il PRC di Sanremo che prosegue:  

<<Proponiamo altri due premi per i nostri amabili amministratori.  Premio San  Francesco da dare all’attuale amministrazione di centro destra con la seguente  motivazione: “Come il santo di Assisi rinunciò a tutto per donare ai poveri, così l’ amministrazione Zoccarato ha rinunciato a organizzare iniziative fondamentali  per l’economia della città come “la puppa e il secchiello”, “degustazioni varie  di cioccolato e birra” per potenziare e migliorare la mensa comunale per i  poveri”. Il premio del buon sammaritano lo consegniamo invece alla giunta Borea:  “Per aver protetto e difeso i mendicanti seduti davanti alle chiese a chiedere  l’elemosina ai cittadini sanremesi, evitando quindi che fossero cacciati o  derubati”.  Nella città del gioco e delle canzonette i più vecchi sono picchiati, derisi,  umiliati, drogati, e forse, anche disturbati sessualmente. Ai più poveri è  negato anche un piatto di minestra calda. I mendicanti sono allontanati ed è  sequestrato il loro misero incasso giornaliero.  Questi sono i trattamenti che riserviamo nella mitica Sanremo ai più bisognosi  di affetto, di cure, di attenzioni. La magistratura sta ora indagando su quanto è avvenuto al Borea. Ci auguriamo  che le indagini coprano almeno gli ultimi dieci anni di gestione dell’Istituto  Borea perché non è certo da oggi che in quella residenza avvengono i misfatti  che tutti noi abbiamo, purtroppo, visto nei telegiornali delle più importanti  reti nazionali. Ci auguriamo che la magistratura indaghi sui patrimoni  immobiliari e sulla gestione dei conti correnti dei pazienti del Borea. Ci  auguriamo quindi che la magistratura chiami a testimoniare tutti quelli che  negli ultimi dieci anni abbiano, a vario titolo, lavorato nell’Istituto Borea.  Così come chiediamo alla minoranza di sorvegliare che le maggiori spese dovute  al trasferimento degli ospiti del Borea a Casa Serena non ricadano nelle tasche  dei sanremesi, già molto colpite dagli aumenti della Tarsu e dei buoni mensa. Le volgarità e violenze che abbiamo visto in questi giorni sono anche il  frutto del continuo ridimensionamento della spesa per servizi sociali. In un  settore delicato come l’assistenza agli anziani è indispensabile investire  risorse economiche per garantire un servizio fatto da personale competente e capace. Dovrebbe essere un servizio di eccellenza>>.

Poi aggiungono: “Invitiamo, per chi ne avesse voglia a leggere la CARTA EUROPEA DEI DIRITTI E DELLE RESPONSABILITA’ DEGLI ANZIANI BISOGNOSI DI  ASISTENZA E DI CURE A LUNGO  TERMINE (novembre 2010). L’intero testo è facilmente rintracciabile su internet. Ne consigliamo vivamente la lettura ai nostri amministratori. Riportiamo solo alcuni passaggi di questo importante documento.      

Renato Agalliu