<<La Sig.ra Masi ricevette il premio San Romolo con la seguente motivazione: “È presidente dal 1999 al 2005 e dal 2008 a tutt’oggi della Fondazione G. Borea e Z. Massa, apportando alla benefica istituzione le sue doti di passione civile e competenza amministrativa. Nel periodo ha profondamente rinnovato la struttura adeguandola agli standard previsti ed elevato in modo sostanziale i livelli di trattamento e cura degli ospiti”>>. Lo scrive il PRC di Sanremo che prosegue:
<<Proponiamo altri due premi per i nostri amabili amministratori. Premio San Francesco da dare all’attuale amministrazione di centro destra con la seguente motivazione: “Come il santo di Assisi rinunciò a tutto per donare ai poveri, così l’ amministrazione Zoccarato ha rinunciato a organizzare iniziative fondamentali per l’economia della città come “la puppa e il secchiello”, “degustazioni varie di cioccolato e birra” per potenziare e migliorare la mensa comunale per i poveri”. Il premio del buon sammaritano lo consegniamo invece alla giunta Borea: “Per aver protetto e difeso i mendicanti seduti davanti alle chiese a chiedere l’elemosina ai cittadini sanremesi, evitando quindi che fossero cacciati o derubati”. Nella città del gioco e delle canzonette i più vecchi sono picchiati, derisi, umiliati, drogati, e forse, anche disturbati sessualmente. Ai più poveri è negato anche un piatto di minestra calda. I mendicanti sono allontanati ed è sequestrato il loro misero incasso giornaliero. Questi sono i trattamenti che riserviamo nella mitica Sanremo ai più bisognosi di affetto, di cure, di attenzioni. La magistratura sta ora indagando su quanto è avvenuto al Borea. Ci auguriamo che le indagini coprano almeno gli ultimi dieci anni di gestione dell’Istituto Borea perché non è certo da oggi che in quella residenza avvengono i misfatti che tutti noi abbiamo, purtroppo, visto nei telegiornali delle più importanti reti nazionali. Ci auguriamo che la magistratura indaghi sui patrimoni immobiliari e sulla gestione dei conti correnti dei pazienti del Borea. Ci auguriamo quindi che la magistratura chiami a testimoniare tutti quelli che negli ultimi dieci anni abbiano, a vario titolo, lavorato nell’Istituto Borea. Così come chiediamo alla minoranza di sorvegliare che le maggiori spese dovute al trasferimento degli ospiti del Borea a Casa Serena non ricadano nelle tasche dei sanremesi, già molto colpite dagli aumenti della Tarsu e dei buoni mensa. Le volgarità e violenze che abbiamo visto in questi giorni sono anche il frutto del continuo ridimensionamento della spesa per servizi sociali. In un settore delicato come l’assistenza agli anziani è indispensabile investire risorse economiche per garantire un servizio fatto da personale competente e capace. Dovrebbe essere un servizio di eccellenza>>.
Poi aggiungono: “Invitiamo, per chi ne avesse voglia a leggere la CARTA EUROPEA DEI DIRITTI E DELLE RESPONSABILITA’ DEGLI ANZIANI BISOGNOSI DI ASISTENZA E DI CURE A LUNGO TERMINE (novembre 2010). L’intero testo è facilmente rintracciabile su internet. Ne consigliamo vivamente la lettura ai nostri amministratori. Riportiamo solo alcuni passaggi di questo importante documento.