Da alcuni giorni, nella piccola via che collega la centralissima via Manzoni con via XX Settembre, sono state installate alcune telecamere di sorveglianza, che saranno collegate con le sale di controllo della Polizia Municipale, i Carabinieri e la Polizia di Stato. Una operazione di sicurezza che si aggiunge ad altre 41 telecamere già posizionate in città. L'ottima qualità del segnale che sarà trasmessa alle centrali operative è stata realizzata in fibra ottica dalla ditta Promelit Spa, le telecamere installate sono le prime della nuova generazione in Full HD 3 megapixel. Grazie al piano Sicurezza, sono in previsione altre installazioni con queste nuove telecamere ad alta tecnologia. Saranno trasformate successivamente anche le telecamere analogiche già installate, in città, in particolare alla Pigna, con la trasformazione al sistema digitale, con protezioni antivandalismo per telecamere e con protezione dei collegamenti in fibra con tubo TAZ
Finalmente anche via Capitan Pesante si aggiungerà alle altre zone della città, costantemete monitorate 24 ore su 24. La via era già entrata nella cronaca cittadina nei giorni scorsi, per essere una delle strade scarsamente frequentate dagli operatori ecologici e per il pessimo stato di manutenzione del manto stradale. La significativa risposta dell'Amministrazione di accelerare i tempi nell’ampliamento sulla videosorveglianza della città, grazie ai 20 chilometri di fibra ottica già posizionata, fornendo una copertura quasi totale di Sanremo, diventando la prima città della provincia, ad essere collegata con tutte le forze dell’ordine.
Le operazioni di ampliamento, iniziate nel 2012 da Via Capitan Pesante, con l’installazione delle prime due telecamere ad alta risoluzione, sono state un vero e proprio regalo per la sicurezza di residenti, turisti e operatori commerciali della zona. Nell'articolo scritto nei giorni scorsi, avevamo riportato la frase del giovane genovese Giovanni Battista Perasso (detto il Balilla)che si ribellò al potere degli oppressori, scagliando un sasso contro di loro e gridando la storica frase: "Che l'inse" che tradotta dal genovese significa "Cominciamo!". Un appello che dalle pagine del nostro giornale era rivolto a tutti, cittadini, amministrazione, turisti, operatori e residenti, a tenere in ordine e pulita la città. E' d'obbligo segnalare che il messaggio è stato immediatamente recepito dall'Amministrazione Comunale e con la collaborazione dei vigili della Polizia Municipale, ha intensificato i controlli sull'ordinanza che indicava gli orari di deposito dei sacchetti per la racolta differenziata, verbalizzando e multando chi trasgrediva tale obbligo. Ora con le nuove telecamere di sorveglianza per la tutela e la sicurezza dei cittadini, l'amministrazione comunale, ha dato un vero e tangibile significato al " Che l'inse".