Così come stabilito a livello nazionale, anche il congresso provinciale del Pdl di Imperia è stato spostato in avanti. L'importante appuntamento, che si sarebbe dovuto tenere tra una settimana il 28 e 29 gennaio, è slittato al prossimo 12 febbraio. Una situazione che ha dato un po' di respiro ai numerosi incontri in atto in tutta la provincia per trovare una quadra.
L'obiettivo è sempre quello di arrivare al congresso con una sola lista e un solo candidato al ruolo di coordinatore provinciale del partito. Anche in questi giorni, infatti, sono in svolgimento numerosi incontri che vengono definiti febbrili. La delicatezza del passaggio politico infatti lo impone.
I bene informati dicono che però già nella prima metà della prossima settimana si potrebbe sapere qualcosa di più. Due le questioni principali: trovare un nome che possa andare bene a tutti, e che quindi possa scongiurare la possibilità di due liste contrapposte a suon di conta delle tessere, ed il nodo delle incompatibilità.
Proprio questo è, infatti, un problema dalla non facile soluzione. I criteri fissati da Angelino Alfano (vedi la quinta puntata di questa inchiesta) stabiliscono che non possano ricoprire il ruolo di coordinatore provinciale una lunga lista di tipologie di cariche come sindaci ed assessori di comuni capoluogo, primi cittadini di comuni al di sopra di 15 mila abitanti, giunte provinciali, ed altri. Il problema maggiore, però, è costituito dall'incompatibilità di chi è presente come presidente o consigliere di amministrazione di società di nomina pubblica.
Un vincolo che toglierebbe la possibilità a tanti papabili come Marco Cambiaso, Gianni Giuliano, Massimiliano Ambesi (coordinatore uscente), Enzo Amabile, Gianni Rolando e tanti altri. Proprio in questo bacino sarebbe facilmente ricaduta la scelta, prima dell'uscita delle incompatibilità, anche per l'inopportunità di scegliere una persona con ruoli già all'interno di un'amministrazione pubblica sia Regione, Comune o Provincia. Allo studio però ci sarebbe proprio un'analisi delle varie situazioni, per cercare di capire se tutte queste società ricadano in questa tipologia o se si possa trovare un “cavillo” che le libererebbe.
(SETTIMA PUNTATA - SEGUE)