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Politica | 15 dicembre 2011, 16:19

Imperia: via Parini dopo 5 mesi dal comunicato di inizio lavori è ancora del degrado

Secondo le ultime notizie sembra che il ricorso al Tar sia stato rigettato e che il ricorrente si sia rivolto addirittura al Consiglio di Stato.

Imperia: via Parini dopo 5 mesi dal comunicato di inizio lavori è ancora del degrado

Dopo lo strano caso dell'incubatore d'impresa che è rimasto un sogno (adesso forse incubo) nel cassetto dell'amministrazione Strescino, ora spunta un altro 'misterioso' caso dell'edilizia imperiese. Si tratta di uno degli edifici più degradati di tutta la città che prende il nome dai suoi ex proprietari: 'Casa Beraldi' in via G. Parini al civico n. 9. L'immobile che ha resistito al devastante bombardamento che, durante la seconda guerra mondiale, distrusse buona parte del centro cittadino è ancora lì indistruttibile e pericolante più che mai. Malgrado il comunicato vittorioso da parte dell'amministrazione Strescino, che per il bene della città e per garantire dell'incolumità dei propri cittadini, ma anche sollecitata dagli innumerevoli articoli di giornale,la situazione è rimasta invariata.

Hanno preso il via i lavori che riguardano l’immobile sito in Via Parini – scriveva l'Ente il 20 luglio 2011 - che da moltissimi anni versava in condizioni di totale abbandono. La volontà dell’Amministrazione Strescino è stata quella di provvedere al fine di ovviare a problemi di sicurezza stante lo stato pericolante della struttura. L’Amministrazione si è attivata provvedendo a stipulare una convenzione con i soggetti privati proprietari dell’immobile stesso e avviando un piano di recupero. Il progetto prevede la totale demolizione dello stabile con successiva ricostruzione”. E sino qui tutto bene, finalmente gli abitanti della zona hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Infatti, oltre al brutto spettacolo di un palazzo che cade a pezzi, per anni, c'è stato il timore che qualche mattone cadesse sulla testa di qualche passante. Dunque quando si faranno i lavori? Il Comune, nello stesso comunicato, risponde anche a questo quesito: “Al momento saranno eseguiti interventi minori come la bonifica dell’area e la demolizione delle parti più leggere. La demolizione vera e propria, che comporterà la chiusura della strada, sarà effettuata nel prossimo mese di settembre”.

Si che nel comunicato non è specificato l'anno ma si presumeva che fosse il mese di settembre dell'anno corrente, 2011. Dopo oltre tre mesi dalla data di demolizione tutto è rimasto com'era. Perchè? Interpellato da Sanremonews l'Ente ha risposto: “In data 4 novembre 2011 veniva presentato ricorso al Tar Liguria dalla proprietà confinante con il lotto oggetto di intervento, finalizzato ad ottenere l'annullamento del permesso di costruire in questione, in virtù di varie ragioni, tra le quali quella legata al rispetto delle distanze dalla proprietà ricorrente”.

Secondo le ultime notizie sembra che il ricorso al Tar sia stato rigettato e che il ricorrente si sia rivolto addirittura al Consiglio di Stato. Ma la notizia curiosa, tutta da confermare, che corre nei corridoi del Comune è che a fare opposizione alla demolizione sia un noto imprenditore che ricoprirebbe anche cariche istituzionali. Il primo cittadino in merito all'inizio dei lavori commentava così: “Ritengo doveroso rivolgere un sentito ringraziamento all’ingegner Paolo Corio che ha seguito una pratica particolarmente complessa permettendo così di dare il là a un intervento che fa parte del piano di riqualificazione generale della Città”. In questo caso siamo indecisi se citare il proverbio: “Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco” oppure “Qualcuno ha fatto i conti senza l'oste”. 

Gabriele Piccardo

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