Politica - 14 dicembre 2011, 11:11

Vendita immobili Asl 1: Conferenza dei Sindaci "Che i soldi rimangano in provincia di Imperia!"

La conferenza ribadisce seccamente alla Regione che eventuali incassi dalle vendite degli immobili imperiesi, devono essere investiti nell'ospedale nuovo e comunque nell'Asl 1.

La Conferenza dei Sindaci

Nuovo intervento della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 1 imperiese, sulla ripartizione delle finanze della Regione, nelle varie aziende sanitarie della Liguria. I sindaci della nostra provincia lamentano, in un nuovo documento comune (scaricabile cliccando QUI), la forte contrarietà alla vendita del patrimonio immobiliare donato all’Asl, dai concittadini e che la Regione vorrebbe utilizzare per ripianare i debiti di altre province. 

Si tratta di 5 beni immobili, tra cui anche il 'Barellai' di Costarinera, che venduti garantirebbero un gettito finanziario che, secondo quanto evidenziato dalla Regione, andrebbe a foraggiare altre Aziende Sanitarie Locali, meno 'virtuose' di quella imperiese. Questa mattina la Conferenza dei Sindaci, prima della riunione con il Direttore Generale, Mario Cotellessa, ha incontrato i media per confermare la volontà di arrivare all’ospedale nuovo: "Un’esigenza fondamentale per il futuro - hanno detto - e siamo disponibilo a sederci attorno ad un tavolo con Burlando per parlarne, ma non siamo disponibili a depauperare tutto il patrimonio dell'Asl 1 per consentire investimenti sulle altre aziende".

Il Sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, ha così commentato la situazione: “Vogliamo accelerare il percorso verso l’ospedale nuovo. Siamo disponibili a qualsiasi cosa ci venga chiesto dall’Asl, purchè i fondi rimangano sul territorio provinciale e ci sia un percorso chiaro con tempi certi per l’ospedale nuovo. Sanremo è anche disponibile a fare la sua parte, vendendo alcuni immobili, se necessario”.

Il Sindaco di Imperia, Paolo Strescino: “A nome della città di Imperia sottoscrivo quanto detto da Zoccarato. Vorrei, da parte non solo dei Consiglieri regionali del centro-destra (che si stanno adoperando su questo tema) si sia anche una presa di posizione dei Consiglieri espressione della nostra provincia. Ci devono dire se, secondo loro, è corretta l’interpretazione della Regione, ovvero di voler far beneficiare altre province della vendita di immobili imperiesi. Visto che le altre province ricevono da molto tempo una quota di ripartizione maggiore rispetto alla nostra, la cessione di immobili a loro favore, risulta una sorta di ‘pacco natalizio’ che va a sfavore dell’imperiese. Chiedo in modo fermo che i Consiglieri di maggioranza spieghino agli abitanti della nostra provincia, perché non hanno preso una posizione difforme dall’Amministrazione Regionale. E vorrei che, anche i Consiglieri di opposizione dei comuni imperiesi prendessero posizioni chiare sul problema”.

Il primo cittadino di Ventimiglia, Gaetano Scullino (anche presidente del Distretto 3): “Abbiamo sempre denunciato questa ‘differenza’ tra i cittadini dell’estremo ponente e gli altri, secondo la Regione. Abbiamo in modo unanime accettato l’ospedale nuovo e la collocazione dei palazzi della salute, iniziando uno studio di fattibilità del direttore generale Cotellessa, ma oggi siamo qui per non accettare che i nostri beni vadano a ripianare il bilancio della Regione. Siamo disponibili a mettere sul mercato gli immobili dell’Asl, ma il ricavato deve essere impiegato sul nostro territorio. E’ inaccettabile che questi introiti vadano alle altre Asl. In più chiediamo tempi certi per iniziare a riqualificare il patrimonio Asl, attraverso l’impegno delle Amministrazioni locali e il lavoro dell’ospedale nuovo. E’ impensabile dover accettare che i pazienti vadano in Francia o nel cuneese solo perché ci manca un ‘Dea’ di secondo livello”.

Giovanni Sajetto, Consigliere Provinciale, ha parlato per conto del Presidente della Provincia, Luigi Sappa: "Voglio sottolineare che questa delibera andrà a penalizzare la salute dei nostri concittadini. Nella delibera viene dato mandato alla Regione di occuparsi degli immobili, saltando la Conferenza dei Sindaci e, quindi, il volere dei cittadini. Siamo pronti a lottare per l’ospedale nuovo ed il ricavato delle nostre proprietà devono tornare all’Asl 1 e non alle altre aziende, per ripianare i loro debiti”.

Antonello Ranise, presidente del Distretto Socio-Sanitario 1: “Credo che, per molto meno, i Consiglieri del PD avrebbero puntato i piedi contro le Amministrazioni locali, ma siamo qui per difendere la salute dei cittadini! Per quanto riguarda l’Hospice, ad oggi non sappiamo dove andrà ad essere allocato. Deve essere conservato in una struttura di pari livello che possa rimanere una struttura di conforto per i malati terminali e le loro famiglie”.

Gianni Berrino, presidente del Distretto 2: “Trovo assurdo che la Regione non ci dia, in cambio della vendita degli immobili, le cifre necessarie per la realizzazione dell’ospedale nuovo”.

Le interviste a Maurizio Zoccarato e Marco Mauro:

Tra gli altri erano anche presenti: Marco Mauro, Presidente della conferenza dei Sindaci, Antonello Gandolfo, primo cittadino di Costarainera, e l'Assessore Barbara Ometto, in rappresentanza del Sindaco di Ospedaletti, Eraldo Crespi. Per lunedì prossimo è stato già fissato un appuntamento in Regione con  il Presidente Burlando e l’Assessore Montaldo. Verrà nuovamente chiesto il sostegno all'Asl 1, in una speciale ‘Conferenza dei Sindaci’ nello studio del Governatore regionale. Verrà chiesto con forza, che quello che si realizza dalle vendite venga usato per l’ospedale nuovo: "Solo le eventuali eccedenze - chiudono dalla Conferenza dei Sindaco - potranno andare a Genova".

Paolo Strescino

Maurizio Zoccarato

Antonello Ranise

Luca Volpe

Marco Mauro

Giuseppe Sajetto

Gaetano Scullino

Antonello Gandolfo

Gianni Berrino

Barbara Ometto

Carlo Alessi