Innovazione e rigore questa è la ricetta del consigliere comunale del PD, Giorgio Montanari. Il più giovane esponente della minoranza nel consiglio comunale del capoluogo di provincia, infatti, stasera durante il consiglio comunale dedicato al regolamento dei dehor, presenterà due importanti mozioni "migliorative".
Se la prima, da una parte guada al futuro con la proposta di usare la PEC (Posta elettronica certificata) come strumento privilegiato di comunicazione privilegiato tra gli uffici dell'Ente e i consiglieri comunali portando così ad un risparmio economico, di energie tutelando l'ambiente, la seconda, torna al rigore e alla puntualità di un tempo ormai passato.
Quest'ultima proposta ha come oggetto la modifica del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari la quale prevede che “le adunanze non possano iniziare dopo che siano trascorsi più di quindici minuti dall'orario indicato nella convocazione”. Quest'ultima, come la prima d'altronde, trova d'accordo molti suoi colleghi appartenenti a vari schieramenti e se approvata, costringerà i soliti ritardatari a ravvedersi.
“Lo scopo – spiega Montanari – è quello di applicare il Codice dell’Amministrazione Digitale, che incentiva il passaggio dalla carta all’e-mail. Le ragioni sono al tempo stesso economiche e pratiche: basti pensare che attualmente le convocazioni vengono recapitate a mano, dai messi, a ciascuno dei 40 consiglieri, e ovviamente la relativa documentazione (allegati, delibere, etc..) viene stampata. Tutto ciò comporta un impiego di risorse e di tempo che può essere notevolmente ridotto comunicando tramite internet”.