Il consiglio comunale di Imperia, così come preannunciato questo pomeriggio da Sanremonews, non si è aperto con l'attesa discussione sui dehor che è stata rinviata all'assise già convocata per lunedì prossimo. La seduta è così iniziata con la trattazione dello Strumento Urbanistico Attuativo relativo a parte della zona di espansione edilizia indicata con la sigla “CR” in località Garbella e connessa variante alla normativa del vigente Piano Regolatore. La pratica, illustrata dall'assessore all'urbanistica Nicola Falciola, non ha avuto discussione. Il presidente Emilio Varaldo, in assenza di richieste di interventi, ha così posto in votazione il documento che ha ricevuto tutti voti favorevoli tranne due contrari.
L'assise è così proseguita con la discussione di una mozione presentata dal consigliere Giorgio Montanari del Pd relativo ad una modifica del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari."Le riunioni non devono poter iniziare dopo che siano trascorsi più di quindici minuti dall'orario indicato nella convocazione - ha spiegato Montanari - L'intento è quindi quello di forzare i consiglieri ad essere presenti, se non con un adeguato ritardo accademico di 15 minuti, evitando così che le discussioni si dilunghino oltremisura".
"Premetto che io sono una persona che da grande importanza alla puntualità, nessuno può affermare che i ritardi siano favorevoli e positivi per l'andamento dei lavori - è intervenuto Luigi Mattioli del Pdl - pensiamo che questa mozione meriti un passaggio in commissione, per questo voteremo contro questa sera rimandandone la discussione. Ci possono occasioni dove necessitano i 20 minuti ed altri dove possiamo essere più rigorosi e scendere a 10 minuti".
"Sono d'accordo con questa mozione - ha detto Giuseppe Fossati del Fli - così come per tanti riunioni che viaggiano con i minuti contati. Se una riunione è convocata alle 18, deve iniziare a quell'ora e non 40 minuti dopo. Quindi ben venga questa modifica al regolamento".
"Questa sera non è che facciamo una bellissima figura - ha detto Dario Dal Mut di Sinistra per Imperia - perchè gli operai della Fiat o moltissime altri tipologie di lavoratori timbrano il cartellino. I consiglieri comunali sono al servizio di chi timbra il cartellino, quindi è una questione di coscienza".
Ad interrompere l'intervento di Pasquale Indulgenza è stato il suo microfono che, per l'ennesima volta, gli ha coperto la voce con un rumore gracchiante. "Questa cosa mi sta scocciando, chiedo quindi ufficialmente che si ponga soluzione a questi problemi che si presentano ogni volta nei marchingegni dalle mie parti" ha detto.
"Intanto credo che sia una questione di educazione - è intervenuto Luca Martino della lega Nord - insindacabilmente tutti abbiamo dei problemi di famiglia o di lavoro. C'è però chi è spesso in ritardo per abitudine. Questo blocca l'iter dei lavori. Talvolta mi sono trovato davanti a situazioni per cui voglio fare una critica all'opposizione. Mi riferisco a quando qualche esponente di minoranza aspetta a firmare la propria presenza solo quando c'è già il numero legale, oppure lo fa facendo pesare la questione. Il contenuto della mozione (stringere i tempi e renderli ferrei n.d.a.) può quindi rappresentare un'arma politica che può andare a danno del funzionamento della macchina comunale. Quindi pur condividendo la questione della puntualità, nella forma in cui è scritta non ci può trovare d'accordo".
"La maggioranza deve essere puntuale e permettere la funzionalità delle commissioni che sono a beneficio di tutti - ha replicato Montanari - Poi ricordiamoci che i ritardi vanno ad interessare non solo i consiglieri comunali, ma anche le persone impegnate come i messi o altri dipendenti".
Alla fine la mozione è stata bocciata con i voti contrari di tutta la maggioranza, l'astensione di due consiglieri e il parere favorevole del resto dell'opposizione.