Politica - 09 dicembre 2011, 09:41

Imperia: domani azione di volantinaggio contro la manovra Monti

Domani il Partito della Rifondazione Comunista effettuerà, nei pressi dell’abituale mercato di Oneglia, un volantinaggio volto a sensibilizzare la cittadinanza sui temi della manovra economica varata dal governo Monti. "Riteniamo che essa sia una stangata in totale continuità con le politiche del Governo Berlusconi. - spiegano dal Partito di rifondazione Comunista - circolo Stenca Binon - La manovra colpisce sempre gli stessi e salvaguarda sempre gli stessi. Colpisce le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani. Salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori. Intervenire ancora per fare cassa sulle pensioni dei lavoratori è intollerabile!

Tagliare ancora invece di preoccuparsi di garantire unapensione decente per i lavoratori precari e i giovani, condannati ad un futuro di miseria, è scandaloso! E’ inaccettabile tagliare ancora su Regioni ed Enti Locali. Si tagliano altri 5 miliardi da subito, 6,5 dal 2012. Sono tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro. E’ messa in discussione sempre di più la sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014. E’ inaccettabile che si varino nuove privatizzazioni. Contro 27milioni di italiani che hanno votato al referendum contro le privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali, si va avanti su quella strada.

Proponiamo poche semplici proposte, non solo per impedire il massacro sociale che si prospetta, ma che consentirebbero anche di fare un piano per la buona occupazione, le politiche industriali, la riconversione ambientale e sociale dell’economia. Un modello alternativo a quello dell’attacco micidiale dell’articolo 8 e della nuova manomissione annunciata. Che consentirebbero, non di distruggere, ma di riqualificare ed ampliare il welfare, a partire dalla necessaria introduzione di un reddito sociale minimo:

  • una patrimoniale con la previsione della tassazione progressiva apartire dall’1% dei patrimoni immobiliari e finanziari e l’esenzione della fasce fino agli 800.000 euro, in grado di produrre un gettito di quasi 20 miliardi; 

  • l’aumento al 15% della sovratassa sui capitali scudati, per un gettito di almeno 15 miliardi; misure di reale contrasto ad un’evasione fiscale stimata in oltre 120 miliardi e vera anomalia del nostro paese rispetto all’Europa; 

  • il taglio drastico delle spese militari: degli F35 con il loro costo pluriennale di 17 miliardi, ma anche della missione militare in Afghanistan, e degli organici di un esercito in cui i graduati sonopiù dei soldati semplici, come ci chiedono da tempo le associazionipacifiste e che potrebbe produrre risorse annue per almeno 4 miliardi;

  • il blocco delle grandi opere inutili e dannose, come la TAV in Val Susa con i suoi 17 miliardi di oneri per il bilancio pubblico o il terzo Valico della Milano Genova che impatta per 6 miliardi, come avvio di un ripensamento complessivo di quelle grandi opere di cui ilgoverno Monti vuole invece accelerare la approvazione; 

  • il taglio dei privilegi della politica, che potrebbe portare risorse per almeno 2 miliardi, senza fare operazioni, come quella sulleProvince, che sono invece tagli alla democrazia;

  • la richiesta di porre un tetto drastico a 5000 euro alle pensionid’oro e ad ogni cumulo pensionistico".

C.S.