Al Direttore - 05 dicembre 2011, 18:04

Cacciatori, rumori e boschi sporchi: la lettrice Marilena risponde a Gino

La nostra lettrice Marilena ci ha scritto per rispondere a Gino sui cacciatori:

“Sì, io vivo nell'entroterra, in campagna per essere precisi! Quando vado al mare pago sdraio e ombrellone. In spiaggia mi porto il posacenere e, quando me ne vado non lascio un rumentaio, visto che poi ci ritorno! Sa come si chiama questo agire? Educazione verso chi mi ospita! Il fatto che voi comprate formaggi e mangiate al ristorante non me ne potrebbe fregar di meno. Io la domenica mattina vorrei dormire, visto che gli altri giorni devo lavorare! Per quanto riguarda i cavalli non arrivano dall'entroterra ma dal maneggio di Arma e, anche noi nel bosco (vicino alle poste dei cacciatori) troviamo le ‘cacche’, con tanto di carta igienica e le assicuro che fanno  più schifo delle cacche di cavallo. Quando vengo in città non mi comporto come un vandalo, non lascio rumenta dove parcheggio la macchina, parcheggio che oltretutto pago per usarlo. Chiaro? Dimenticavo le baracche abusive costruite abusivamente, comunque in terreni di proprietà, mentre le vostre poste di caccia le costruite sui terreni altrui e senza il permesso dei proprietari dei fondi. Quindi dovrebbe rivedersi un attimo la legge 157 sul regolamento caccia. La mia campagna è cintata, ma le assicuro che mi danno più fastidio i cacciatori che i cinghiali!”

Carlo Alessi