Si è svolta questa mattina, su richiesta di 'Sanremo Sostenibile', una riunione per capire quale strada devono prendere i Comuni di Sanremo e Taggia, per la gestione dell'acqua. Alla riunione erano presenti: i Sindaci di Sanremo e Taggia, Zoccarato e Genduso; l'Amministratore Unico di Amaie, Gianni Rolando, il Presidente della Secom, Marco Cambiaso, l'Assessore Franco Solerio, i Consiglieri Andrea Gorlero, Nicolino Del Sole e Luca Lombardi, una rappresentanza di 'Sanremo Sostenibile' e la parte sindacale di Amaie. La riunione ha, di fatto, evidenziato la volontà di tutti di creare una società unica tra Amaie e Secom, anche se sono emerse problematiche per una eventuale 'azienda speciale' che, invece, secondo alcuni esponenti di 'Sanremo Sostenibile', sarebbe già stata creata a Napoli.
“Deve essere - ha aperto la seduta il Sindaco di Sanremo - una strada percorribile economicamente per le aziende. Abbiamo dei lavoratori da tutelare, senza contare il prossimo decreto che andrà nuovamente a colpire le aziende. Il percorso deve essere condiviso ed amministrativo, ma non politico. Per quanto riguarda l’Amaie dobbiamo pensare ad un’azienda che stia in piedi e non sia quella di qualche anno fa. Penso che si debba pensare ad una ‘unione’ tra l’Amaie e la Secom, ragionando anche ad una collaborazione con Ospedaletti”.
Il Sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso ha proseguito: “Abbiamo l’esigenza, di tipo locale, ovvero di tutelare le società pubbliche. Questo comporta una serie di passaggi tecnico-amministrativi, con l’idea della fusione che è sicuramente una buona idea. Dobbiamo però rispettare le volontà dell’Ato provinciale e le decisioni già prese, in coerenza con la volontà popolare, espressa nella nostra provincia dal Referendum. Credo che salvaguardare i territori e la società, nel rispetto dell’Ato e della volontà popolare, sia fondamentale nell’ambito della discussione”.
Di seguito l'Assessore Franco Solerio: “Sono sempre stato favorevole ad una gestione pubblica dell’acqua, in ambito Ato. Purtroppo l’evoluzione legislativa è stata, negli ultimi anni, molto incerta. Ad oggi credo che ci sia un ampio consenso tra le parti, anche dopo il Referendum e dobbiamo essere molto uniti per raggiungere l’obiettivo”.
Andrea Gorlero (PD) ha parlato di problemi evidenziati da alcuni utenti Amaie, pur condividendo la possibilità di unire Amaie e Secom, rispettando la volontà popolare, dettata dal Referendum: “Le bollette arrivate oggi ai cittadini di Sanremo non aiuta l’acqua pubblica. Chiedere pregressi risalenti al 1949 non penso però aiuti molto. Invito quindi il Presidente Rolando a verificare questa vicenda. Devo dare atto al Sindaco della disponibilità assoluta per parlare di questo tema, sul quale la volontà politica è univoca. I temi sul tavolo sono molti e, prima di arrivare al ragionamento con Secom che noi auspichiamo, dobbiamo discutere i problemi di Amaie. Per creare collaborazioni con altre aziende del settore, la disponibilità del PD è totale”.
“Abbiamo richiesto questo incontro - hanno detto i rappresentanti di 'Sanremo Sostenibile - e vogliamo ringraziare tutti per la partecipazione, viste le scadenze ormai vicine. E’ stato importante aver condiviso il tema dell’acqua pubblica, senza dimenticare quanto è avvenuto con il Referendum. Noi ribadiamo con assoluta fermezza la richiesta di una gestione pubblica dell’acqua. Questa operazione di trasformazione di una società al 100% capitale pubblico come Amaie e Secom è stata fatta da un Assessore ai Beni Comuni di Napoli, anche docente all’Università di Napoli. Questa è la dimostrazione giuridica che si può trasformare una Spa pubblica in azienda speciale”.
Gianni Rolando: “Non dimentichiamo che le nostre sono aziende e che sono da salvaguardare. Per quanto riguarda le bollette di cui parlava Gorlero, farò le opportune verifiche, ma io ho avuto il mandato di sistemare i conti dell’Amaie e questo stiamo facendo. Dobbiamo fare passi amministrativi importanti ma credo che l’unione Amaie-Secomm, renderebbe la nuova azienda, la più importante della zona. Voglio sottolineare che personalmente devo anteporre gli interessi dei dipendenti Amaie e l’azienda, pur condividendo le idee dei presenti”.
Marco Cambiaso (Secom): “Quello che interessa a tutti è il miglioramento del servizio. Ci vogliono le delibere di indirizzo per salvaguardare le aziende esistenti. Dobbiamo garantire la gestione pubblica dell’acqua, pur garantendo l’efficienza sul territorio ed un controllo diretto delle tariffe”.
Prima di abbandonare la riunione per un impegno in Prefettura, il Sindaco Zoccarato ha confermato: “Dobbiamo oggi fissare dei punti precisi. Dobbiamo salvaguardare le nostre due aziende, sapendo qual è l’obiettivo finale. I paletti dell’Amministrazione sono la tutela dell’azienda e dei dipendenti. Non possiamo far la fine della Sinfonica che, alla voce ‘entrate’ ha solo voci di ‘contributo’. Non dobbiamo oggi fare di due cose che vanno bene, una che va male. Per il resto noi siamo aperti a tutto ma la nostra problematica è ‘migliorare’, facendo un qualcosa che funzioni".
Gli fa eco il Sindaco Genduso: “Dobbiamo prendere decisioni concordate, salvaguardando le aziende. Per questo le Amministrazioni devono studiare una delibera di indirizzo per farlo. Dobbiamo trovare una strategia per mettere insieme le forze delle due aziende. Un altro step riguarda le decisioni provinciali e sull’Ato. Non escludo, infatti, che la fusione Secomm-Amaie possa diventare un gestore in tutta la provincia”.
I dipendenti dell'Amaie presenti hanno confermato come “Sarebbe interessante che i dipendenti possano partecipare alla discussione ed essere al corrente delle decisioni, per poter dare una mano fattiva nell’operazione. E’ un interesse nostro come lavoratori e, pensiamo, anche della popolazione come utenti”. Gli stessi dipendenti si sono detti preoccupati da un’eventuale fusione per quel che riguarda la parte elettrica dell’azienda.
Il video della riunione: