Fabio M. un commerciante di Imperia denuncia una situazione di degrado nel centro e chiede una presa di posizione a favore della categoria
"Ed anche questa mattina, leggo sui quotidiani una ponderabile quanto discutibile presa di posizione del nostro Sindaco Strescino in merito alle giuste proteste elevate dai commercianti di Oneglia riguardanti l’altrettanto ponderabile operato della sua amministrazione, tralasciando i toni ed i modi vorrei sottolineare al nostro caro Sindaco, come lo stesso sia libero o meno di accettare le critiche elevategli, ma, i fatti sono tangibili e sotto gli occhi di tutti, commercianti e cittadini, che la città sia sporca risulta evidente, partendo dal nuovo parco urbano, spazio pubblico fatto realizzare da privati in cambio degli oneri di urbanizzazione per il nuovo costruendo porto, anch’esso vessato da innumerevoli traversie, in evidente stato di abbandono e dalle numerosissime pecche di costruzione, così come il contestato arredo urbano di piazza Dante, costoso, inutile e addirittura dannoso per i commercianti nonché per gli autotrasportatori che, costantemente si trovano lottare per poter scaricare i loro automezzi, così come accadeva in via S.Bonfante, dove sono state rilasciate autorizzazioni per cantieri edili, le quali non si possono certo definire oculate, le quali, per un lungo periodo, hanno fortemente limitato il traffico in codesta centralissima via, il tutto non è stato certamente a vantaggio dei commercianti e neanche del decoro della città, decoro, già fortemente leso dallo stato in cui versano i portici, con lampioni rotti e pericolanti, sporchi, dalla pavimentazione fatiscente, gremiti di questuanti e homeless che, disturbano gli avventori dei negozi bevendo alcolici e lanciando insulti. Certo, non tutto passa inosservato come i lavori del nuovo e sempre costruendo depuratore, cavallo di battaglia del nostro sindaco, il quale in tenerissima età ha visto l’inizio dei lavori, lavori costati molto cari ai cittadini che da anni pagano una assurda tassa per un servizio mai reso, di cui lo stesso Sindaco, ne ha più volte dichiarato l’ultimazione, per poi procrastinarla nel tempo e riesumarla in tempi di magra. Per quanto riguarda le luminarie, i commercianti presenti alla riunione indetta dall’assessore Broccoletti, sanno di essersi sentiti lasciare allo sbaraglio e soprattutto senza la possibilità di relazionarsi con lo stesso, che, persegue a spron battuto idee completamente avverse a quelle dei negozianti. Voglio ribadire come lo stesso Broccoletti, voleva gestire i soldi raccolti dai commercianti per le luminarie natalizie, e magari impiegarli per l’acquisto dei più volte millantati alberi di acciaio, accolti dai commercianti con lo stesso entusiasmo dell’arredo di piazza Dante. Appare chiaro (anche dalle foto in allegato) del perche sia sorto il fronte del no, i commercianti già vessati da una pesante tassazione, non vogliono che i loro soldi e le loro idee finiscano su di un conto Comunale per poi essere gestiti e per tanto, esigono che le loro idee ed i loro denari, vengano impiegati per cose a vantaggio della loro attività, già ridotta dalla crisi e dall’incoerenza di questa amministrazione, che, non accetta le lamentele dei suoi elettori. Oggi i commercianti sono propensi ad autofinanziarsi per iniziative e abbellimenti, ma solo se, gestiti in proprio e non direttamente dal Comune".